

Custode sessantaduenne perde la vita in un deposito di alimenti etnici. La Procura ed i tecnici della Asl Roma 5 passano al vaglio i dispositivi antipanico, le maniglie interne e le registrazioni delle telecamere
La solitudine di uno stabilimento deserto, un crollo improvviso della salute e la morsa letale delle basse temperature senza possibilità di lanciare l’allarme.
Stando alla prima ricostruzione investigativa, sabato scorso l’uomo si trovava di turno nello stabilimento quando è stato sorpreso da un malessere fulminante.
Precipitato all’interno del vano ad abbattimento termico, il guardiano vi è rimasto intrappolato senza che alcuno potesse accorgersi dell’incidente, complice il blocco delle attività aziendali per il fine settimana.
Solo lunedì mattina, con la ripresa del lavoro e la riapertura dei cancelli, i colleghi hanno scoperto l’orrore all’interno della stanza refrigerata.
La segnalazione inoltrata alla centrale operativa del 112 ha fatto scattare l’intervento immediato sul posto dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli, delle unità del Nucleo Investigativo di Frascati e del medico legale:
Esclusa la matrice violenta: L’ispezione cadaverica esterna condotta dal medico di turno non ha rilevato lesioni, ferite o segni di colluttazione riconducibili all’azione di terzi, escludendo l’ipotesi dell’aggressione. La salma è stata subito messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il conferimento dell’incarico autoptico.
Gli interrogativi sul decesso: I riscontri di laboratorio dovranno determinare se il sessantaduenne sia stato stroncato all’istante dal malessere o dallo sbalzo termico, oppure se abbia ripreso momentaneamente conoscenza tentando invano di forzare la chiusura della struttura prima che sopraggiungesse l’ipotermia.
Insieme ai militari dell’Arma, nella struttura commerciale sono entrati gli ispettori del servizio di prevenzione della Asl Roma 5 per accertare se le condizioni ambientali ed organizzative rispettassero gli standard minimi di sicurezza sul lavoro:
Ispezione sui presidi di emergenza: Le verifiche sono puntate sull’efficienza e sulla presenza delle maniglie antipanico interne, dei pulsanti di sblocco meccanico e dei segnalatori acustico-luminosi previsti dalla normativa sulle celle a temperatura controllata.
Le immagini del circuito chiuso: Gli inquirenti hanno sequestrato ed acquisito l’intero impianto di videosorveglianza dell’azienda.
Dai fotogrammi si attende la conferma definitiva sull’orario esatto d’ingresso della vittima nel vano frigorifero, sulle sue ultime azioni e sull’eventuale presenza di anomalie strutturali.
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