Categorie: Concerti e Musica
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Lino Patruno & His Blue Four alla Casa del Jazz

Incontro con Clive Riche, voce della band del grande jazzista di Crotone

Bisogna proprio dirlo, l’Estate Romana offre una vastissima scelta culturale. Anche la musica ha il suo giusto spazio. E i fans del jazz sanno che possono soddisfare la loro esigente passione alla Casa del Jazz di viale di Porta Ardeatina-55.

Numerosi i gruppi che si sono alternati sul palco di Villa Osio. Solo nel mese di agosto da Carlo Loffredo & His New Orleans Jazz al Cicala Quintet, passando per Alexander’s Rag Time Band, Boop!Sisters, Livio Pochetti Trio, Caterina Palazzi Quartet, Sbatash Trio, Jazz Time Quartet e Acustic Tales. Oggi, sempre alle ore 21, sarà la volta degli Overtones Quintet con il chitarrista Stefano Micarelli come special guest (ospite speciale). Gli altri special guest delle precedenti serate sono stati: Greg Burk, al pianoforte, e le chitarre di Fabio Zeppetella e Umberto Fiorentino.

Domani sarà la volta del 4Quartet con special guest Andy Gravish. Sabato 25 agosto si chiude con una Serata Speciale Percentomusica illuminata dai Bad Instance Quartet e dal sax di Michael Rosen.

Tra i tanti artisti, il 5 agosto scorso c’è stata la performance del più grande jazzista italiano, Lino Patruno. Il musicista di Crotone con la sua band, Lino Patruno & His Blue Four, ha eseguito e raccontato i pezzi più belli della storia del jazz, ricordando che non solo i neri d’America, ma anche i nostri immigrati negli States hanno contribuito alla nascita del jazz.

Insieme a Lino, con la sua chitarra, sul palco anche i suoi bravi musicisti; nell’ordine: Michael Supnick, cornetta e trombone; Alberto Collatina, trombone; Gianni Sanjust, clarinetto; Giancarlo Colangelo, sax basso; Silvia Manco, pianoforte; Guido Giacomini, contrabbasso; Roberto Pistolesi, batteria; Mauro Carpi, violino, e la voce calda, in perfetta sintonia con le melodie jazz, di Clive Riche.

Clive, britannico di Leeds, ha avuto il gradimento del pubblico il quale è stato simpaticamente coinvolto dall’eccentrico singer. Amico di Lino, Clive Riche lo considera l’unico artista in Italia che tiene viva la magia del jazz, e un ponte con il comune passato che abbraccia Bing Crosby, Al Jolson e Fats Waller. Appena sale sul palco Clive proferisce il suo slogan: “Che bello stare nella luce… con Lino”.

Clive Riche ha lavorato con numerosi artisti italiani tra cui Renzo Arbore, da lui definito “un’icona dal meraviglioso carisma”, Carlo Lizzani, Pupi Avati, Dario Argento, Carlo Verdone e Gerry Scotti. Ma chi l’ha più impressionato per la sua musicalità è stato Albano. 

Però tu Clive hai lavorato anche con Maurizio Nichetti, vero?

«Si è trattata di una collaborazione musicale – precisa Clive Riche – Infatti, ho cantato sulla musica del titolo del suo film del 2001, Honolulu Baby. L’ho anche incontrato al New Orleans Jazz Club. Lui è “man of the light” (uomo della luce)». 

Hai lavorato in tv e alla radio sia in Italia che in Inghilterra. Quali differenze hai notato tra radio-tv italiana e britannica?

«Trovo che sia più facile lavorare con gli italiani perché c’è un sottinteso sense of humour e un clima di rilassatezza. Qualcuno potrà obiettare che questo denota una certa mancanza di disciplina, ma io la chiamo solo friendliness, espansività». 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

«The big project is to save the world (il grande progetto è salvare il mondo). E l’unico modo che abbiamo è diventare sufficientemente consci del nostro comportamento ambientale per essere sicuri che questo pianeta sopravviva. Dobbiamo imparare a respirare correttamente, perché la vera respirazione è la più grande di tutte le arti. Io ho iniziato come istruttore di nuoto e credo che la più grande cosa che tu puoi insegnare ad un individuo è l’abilità ad avere un controllo e il piacere di essere nella forma terrena. Mi piacerebbe incontrare Silvio Berlusconi perché so che lui è un uomo profondamente conscio. Vorrei avere l’opportunità di rilassarmi e nuotare con altri grandi uomini e donne. Forse attraverso la musica posso costruire un ponte di contatto con queste persone che io ammiro.
Attualmente, insieme al maestro di chitarra e mio amico Enrico Cresci, e altri eccellenti musicisti, stiamo collaborando ad un progetto ideato da Alberto Contri di RaiNet, una grande orchestra country-folk-gospel, la Allied Forces BIG Band. Sotto la supervisione, l’organizzazione e il management di Alberto Contri, dovremmo esordire il prossimo 23 novembre a Milano. E naturalmente lo show, come ogni altro, si aprirà con il mio slogan:
“Che bello stare nella luce… con tutti voi qui”». 

 

Informazioni tel. 06 704731 fax  77208781
(dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00)
www.casajazz.it

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