

“Pronti dalla Regione 4 milioni di euro”, l'annuncio dell'assessore Michelangeli durante il convegno alla Città dell’Altra Economia
Un pubblico qualificato e una platea di relatori di qualità per il convegno promosso e organizzato dalla cooperativa Binario Etico – “Linux e il software libero per la Pubblica amministrazione e il terzo settore” – che si è tenuto il 27 novembre presso la Città dell’Altra Economia (Cae) a Testaccio con il patrocinio del Consiglio della Provincia di Roma e con il patrocinio della Regione Lazio.
Obiettivo: offrire una panoramica completa degli aspetti tecnici, economici e organizzativi di una migrazione parziale o totale a software libero, visto come strumento in grado di offrire una maggiore ottimizzazione delle risorse del computer, con il conseguente beneficio di ottenere una riduzione di impatti sia a livello economico che a livello ambientale.
“Il nostro – ha dichiarato Michelangeli – è un discorso che inizia con l’elezione di Marrazzo nel 2005”.
In quegli anni, infatti, parte un seppur lento lavoro di “migrazione”, ovvero un lavoro di passaggio da software protetti da copyright o licenze a software liberi.
“Ma c’era anche il debito di 10 miliardi di euro nella Sanità e quindi – ha continuato l’assessore – si poneva un problema di priorità. Questo non ci ha comunque scoraggiato, tant’è che tutti i fondi europei disponibili al 2008 sono stati indirizzati per estendere la banda larga a tutti i cittadini laziali, abbattendo quel digital divide presente nelle diverse zone della Regione Lazio”.
“Per il futuro – ha poi annunciato Michelangeli in chiusura di intervento – sono due le notizie che mi fa piacere darvi: la prima è che a partire dal 2009 la Regione metterà a bando circa 4 milioni di euro per il free software e l’open source; la seconda è che siamo finalmente pronti per l’approvazione di una legge regionale che comprenda anche le tematiche del software libero”.
Il 2009, in sostanza, per gli estimatori del software libero sarà un anno di grandi prospettive “per una società della conoscenza – ha concluso Michelangeli. La migrazione non sarà facile; sappiamo quali interessi sono in gioco, ma siamo anche consapevoli che la direzione presa è quella giusta”.
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