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Lo sgombero degli ultimi appartamenti del Residence Bravetta

Il 24 agosto con un'operazione congiunta dei vigili urbani, polizia e carabinieri

È in corso dalle prime luci del 24 agosto lo sgombero degli ultimi appartamenti occupati del Residence Bravetta (via Bravetta 415). Un centinaio gli stranieri sgomberati, (senegalesi, marocchini e slavi) dai vigili urbani (VIII, XI, XVI Gruppo), polizia e carabinieri. Gli stranieri sono stati portati negli uffici della questura per il fotosegnalamento. «Con lo sgombero di oggi si chiude definitivamente l’esperienza del Residence Roma – ha dichiarato il presidente del XVI municipio Fabio Bellini -. Un’esperienza, durata 25 anni, che ha segnato profondamente il quartiere di Bravetta. Questo intervento finale permetterà ai residenti di vivere la rinascita del quartiere, che ha subito negli ultimi anni un pesante processo di desertificazione culturale. Da quest’operazione e con l’approvazione della delibera del Consiglio comunale per il cambio di destinazione d’uso dell’immobile da attività alberghiera-residenziale ad uso abitativo, che consentirà alla società proprietaria di ristrutturare e disporre degli appartamenti, si otterranno servizi per il quartiere: una scuola d’infanzia, un asilo nido e una struttura per attività culturali. Quella di stamattina è stata un’operazione fatta coinvolgendo le comunità presenti nel residence, che erano costrette a vivere in condizioni di estremo disagio. Hanno partecipato all’azione di sgombero anche la polizia municipale del XVI Gruppo, i Servizi sociali e l’Unità mobile per l’assistenza sociale del Municipio». “Lo sgombero definitivo del Residence Roma a Bravetta è solo il primo passo per ricucire quelle profonde ferite inferte per anni al cuore del quartiere” è quanto dichiarano in una nota congiunta Gianni Alemanno, presidente della Federazione romana di AN, Fabrizio Santori, capogruppo di AN del Municipio Roma XVI e Antonio Aumenta, consigliere di AN del Municipio XVI che annunciano “la prima edizione di Bravetta in Festa affinché il carattere lieto dell’evento accresca il valore sociale e culturale della comunità di quartiere in un quadrante totalmente privo di luoghi aggregativi e per dimenticare in fretta il Residence Roma”.
“E’ il momento di procedere rapidamente al risanamento dell’area recuperando le strutture e creando servizi per il quartiere così come promesso molti anni fa, – concludono gli esponenti di AN – la nostra lotta di civiltà infatti non terminerà qui: vigileremo con un’azione costante e pressante affinché avvenga l’immediata riqualificazione del quadrante di Bravetta”.

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