

La giornata si è articolata in cinque tavoli tematici, ciascuno dedicato a una delle sfide più urgenti per il comparto logistico regionale. Ne è uscita una vera e propria road map condivisa
Roma, Gazometro Ostiense. Nel cuore dell’Opificio 41, tra le strutture industriali che raccontano la storia della città che cambia, oggi si è riunito tutto il “motore” della logistica del Lazio.
Una giornata intensa, quella degli Stati Generali della Logistica regionale, organizzati dalla Regione Lazio con Lazio Innova e Unindustria, che ha portato allo stesso tavolo istituzioni, imprese, associazioni di categoria e i principali operatori del settore.
Un confronto serrato, nato nell’ambito del progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo” (PR Lazio FESR 2021/2027), con un obiettivo ambizioso: disegnare una strategia comune per un sistema logistico moderno, digitale e competitivo, capace di sostenere la crescita economica della regione nei prossimi anni.
A prendere parte ai lavori, tra gli altri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, l’assessore alla Mobilità Fabrizio Ghera, e il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, insieme alla presidente della Sezione Trasporto e Logistica di Unindustria Sabrina De Filippis.
La giornata si è articolata in cinque tavoli tematici, ciascuno dedicato a una delle sfide più urgenti per il comparto logistico regionale. Ne è uscita una vera e propria road map condivisa.
1. Pianificazione e infrastrutture
Focus sugli investimenti per porti, interporti e aeroporti, con l’obiettivo di eliminare colli di bottiglia e rendere più fluido il traffico merci. Centrale il coordinamento tra pubblico e privato.
2. Ultimo miglio e logistica urbana
Soluzioni innovative per consegne e ritiri nelle aree a maggiore criticità, più regole condivise e sistemi digitalizzati per monitorare gli spostamenti e ottimizzare tempi e costi.
3. Intermodalità
Rafforzamento dei terminal intermodali, maggiore integrazione tra trasporto ferroviario, marittimo e stradale, incentivi e semplificazioni per gli operatori.
4. Formazione e competenze
Nuovi percorsi con ITS, università e parti sociali per preparare figure professionali specializzate in automazione, digitale e cyber sicurezza.
5. Innovazione e digitalizzazione
Sostegno a progetti di open innovation, startup logistiche, sistemi intelligenti per la mobilità sostenibile e diffusione delle migliori pratiche tecnologiche.
Tema centrale della giornata, la Zona Logistica Semplificata (ZLS), appena istituita, considerata la grande opportunità per imprese e territori: procedure più rapide, crediti d’imposta e un ambiente più favorevole allo sviluppo di nuove filiere integrate tra aree produttive e portuali.
Il Lazio, grazie alla sua posizione e alle infrastrutture strategiche — dal porto di Civitavecchia all’aeroporto di Fiumicino, passando per l’interporto di Orte e il polo logistico di Pomezia — punta a rafforzare il proprio ruolo nel corridoio scandinavo-mediterraneo della rete europea TEN-T.
Francesco Rocca ha rimarcato la visione strategica: «Una logistica efficiente è sviluppo, investimenti, nuova occupazione. La ZLS è una leva decisiva per rafforzare il ruolo del Lazio come piattaforma logistica del Mediterraneo. Continueremo a investire in infrastrutture, innovazione e competenze».
Per Roberta Angelilli, la logistica è un vero “abilitatore” dello sviluppo regionale: «Vogliamo dare seguito alle proposte dei tavoli di lavoro. Il Lazio è pronto a raccogliere le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e dell’occupazione, valorizzando il dialogo con imprese e territori».
Fabrizio Ghera ha enfatizzato il salto infrastrutturale della regione: «Fiumicino, Civitavecchia, Pomezia, Orte: il Lazio oggi è un hub internazionale. Gli investimenti, anche grazie alla collaborazione con il governo Meloni, stanno trasformando il sistema logistico in un modello di innovazione e competitività».
Giuseppe Biazzo ha sottolineato l’importanza della logistica nel nuovo scenario globale: «La logistica è ormai un fattore strategico. Bisogna superare la distinzione tra logistica industriale e urbana e puntare su infrastrutture fisiche e digitali. La nostra ambizione è chiara: unire visione, pianificazione e innovazione in un’unica traiettoria di sviluppo».
Le proposte emerse dagli Stati Generali andranno ora ad alimentare l’aggiornamento del nuovo Piano regionale Trasporti, Mobilità e Logistica, che definirà le future linee guida condivise con associazioni ed enti territoriali.
Una fotografia chiara emerge da questa giornata: il Lazio non vuole limitarsi a rincorrere il mercato, ma punta a guidarlo, costruendo una logistica più moderna, più integrata e più sostenibile.
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