

La sicurezza nella capitale parte anche dalle stazioni. Ha preso il via, infatti, l’operazione «Stazioni pulite» ad opera della Polizia ferroviaria del Lazio (Polfer), diretta dal primo dirigente Carlo Casini. Si tratta di un servizio speciale di pattugliamento nelle stazioni ferroviarie e sui treni che ha lo scopo di controllare, in particolar modo nelle ore notturne, la sicurezza dei principali snodi ferroviari romani e di garantirne un monitoraggio costante. «In collaborazione con i padroni di casa, cioè le Ferrovie dello Stato, abbiamo dato vita a quest’operazione per rendere le stazioni ancora più vivibili e serene, soprattutto per le persone che quotidianamente ci passano e trascorrono sui treni non poche ore della giornata» ha dichiarato Casini. L’operazione riguarda soprattutto le stazioni più a rischio: Roma Termini, Ostiense e Tiburtina (con particolare riferimento allo scalo Prenestino). Nei primi quattro giorni del servizio sono stati 3.120 i passeggeri controllati dalla Polfer e di questi 189 identificati: «in così pochi giorni è un numero da non sottovalutare», ha precisato Casini. Settantadue le persone denunciate perché sprovvisti di documenti o non in regola. Quattro cittadini stranieri, invece, sono stati arrestati in quanto inottemperanti al decreto di espulsione della Questura, attuato nei loro confronti.
L’operazione «Stazioni pulite» riguarda anche i clochard, alloggiati nelle stazioni della capitale. Nel corso del servizio, la Polizia Ferroviaria ha individuato 93 persone (di cui 85 stranieri) che dormivano in giacigli di fortuna ad Ostiense. La scoperta più inquietante è stata la presenza di 24 bambini afghani, di età compresa tra i 13 e i 16 anni, “ubicati” al colonnato della stazione. Alcuni di loro erano in condizioni fisiche precarie, tutti privi di documenti e giunti in Italia senza genitori (almeno così hanno dichiarato). Sono stati condotti in ospedale per visite mediche di controllo, e poi affidati ai servizi sociali del Comune e della provincia.
Su richiesta delle Ferrovie dello Stato sono stati effettuati anche dei controlli pomeridiani, che hanno riguardato per lo più il contrasto all’abusivismo commerciale: 13 le persone denunciate nella sola stazione Termini. Tutti napoletani che al grido di “acqua, bibite, panini” vendevano abusivamente bevande ma anche capi di abbigliamento rigorosamente contraffatti. Sul treno Roma-Napoli è stato fermato un cittadino senegalese, T.A., in possesso di quasi 500 paia di occhiali delle più note griffe, ovviamente taroccate.
È stato potenziato anche il servizio di scorta, soprattutto sui treni provenienti da Napoli. Al partenopeo Mangiacapra Alessandro, 25 anni, già noto alla Polizia Ferroviaria, questi controlli non sono proprio andati giù: ha pensato bene di vendicarsi lanciando un sasso contro un treno in corsa. Un passeggero è stato ferito lievemente, e l’iracondo ambulante è stato identificato e denunciato a piede libero per attentato alla sicurezza dei trasporti.
da Libero 04.04.2009
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