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L’ultimo saluto a Pierluigi De Paola

Il consigliere del XVIII municipio prematuramente scomparso a soli 47 anni

Dal sito www.primapaginamolise.it del 6 luglio 2008

Una folla imponente, composta da almeno un migliaio di persone, ha reso l’ultimo saluto a Pierluigi De Paola, il consigliere municipale del XVIII municipio (Roma Aurelio) originario di Sant’Elena Sannita, scomparso nei giorni scorsi, a soli 47 anni, dopo una breve e fulminante malattia. Lascia Valentina, la figlia di 15 anni. Alle esequie, che hanno avuto luogo presso la chiesa di San Giuseppe in via Boccea, erano presenti i vertici romani del Pdl (tra cui il senatore Augello, della cui segreteria De Paola faceva parte), numerosi consiglieri comunali visibilmente commossi e gli onorevoli Bontempo e Storace della Destra. La salma ha avuto gli onori del picchetto dei vigili urbani di Roma e del saluto musicale del corpo dei Bersaglieri.

Presenti, inoltre, rappresentanze dei club della Roma calcio, tantissimi santelenesi che vivono nella Capitale nonché i vertici dell’associazione "Forche Caudine", il circolo dei Romani d’origine molisana, di cui De Paola sin dalle origini ricopriva il ruolo di vicesegretario. La salma di De Paola è stata tumulata nel cimitero di Cerveteri, presso Roma.

Numerosi siti internet e blog hanno voluto rendere omaggio al consigliere municipale, rieletto solo qualche settimana fa con la solita pioggia di voti. Molti hanno voluto ripercorrere le tracce del lungo e coerente impegno in politica, sin dall’età di 15 anni, specie presso la storica sezione del Msi-Dn in via Ottaviano.

Racconta Paolo: "E’ un susseguirsi di ricordi, di pianto, di ricordi e di pianto. Credo che tutti gli dobbiamo qualcosa, ci ha insegnato ad alzare la testa, ad essere liberi, a saper apprezzare la vita e ad aiutare chi è meno fortunato.

Sapeva infondere quella sicurezza e quel senso di protezione che solo un padre sa dare, solo un cavaliere nobile ha naturale. Sapeva essere testardo al momento giusto ma era così buono e non c’era un momento in cui mancava la battuta o la risata. Amava la politica, alla quale ha dato tanto, forse troppo. Era più incline all’azione che ai voli pindarici. Grazie a lui abbiamo imparato che far politica significa soprattutto sporcarsi le mani, conoscere le realtà semplici, povere, quelle dell’italiano ordinario. Pierluigi ci insegnava ad onorare gli uomini semplici. Anche la politica la interpretava così, come la interpretavano gli antichi greci: adoperarsi per il bene comune. Amava la politica e amava gli altri.

Nel bisogno non si è mai tirato indietro. Quando morì il papà di un amico, era sconvolto e disse che per l’amicizia che lo legava al padre, era un dovere per lui aiutarlo. Da anni sosteneva un progetto di beneficenza a favore di un’associazione che si occupa di malati terminali. Senza di lui non sarebbe mai partito, tanto meno avrebbe potuto continuare. Il corpo muore, è inevitabile e rientra nel gioco della vita. Ma quello che ci ha insegnato no".

Anche l’associazione "Forche Caudine", di cui De Paola faceva parte con orgoglio sin dalla fondazione, ha diffuso attraverso il sito internet una propria nota: "Sei stato sempre uno di noi, uno che ha saputo unire la sua Romanità ai migliori valori delle origini molisane di cui andavi fiero. Sapevamo che c’eri, sempre. Ci hai dato i consigli giusti. Hai saputo essere presente quando serviva.

Ci hai stimolato ad andare avanti. Sei stato cortese e leale con chi in associazione aveva idee diverse dalle tue. Oggi qui ti piangono in molti, tutti coloro che ti hanno conosciuto e apprezzato in questi lunghissimi vent’anni.

Ci scrivono e ci telefonano in tanti, raccontano aneddoti, l’ultimo contatto appena qualche settimana fa.

Nel nostro nuovo sito, in rete tra qualche giorno, era già pronto il tuo spazio come consigliere del XVIII Municipio e vicesegretario dell’Associazione: ora non occuperai più uno spazio temporaneo ma quello definitivo di chi resterà in eterno nel nostro sito e nei nostri cuori. Grazie Pieluigi".

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