

“Non toccate il CTO” lo slogan dei partecipanti alla manifestazione di largo Delle Sette Chiese. E intanto il FIALS indice uno sciopero per il 30 giugno prossimo
Alla presenza degli esponenti del centro sinistra, del presidente dell’XI municipio Andrea Catarci, centinaia di persone sono scese in piazza il 3 giugno, nel cuore della Garbatella a largo Delle Sette Chiese, contro i tagli prossimi alla sanità nel Lazio, previsti dalla manovra della neo eletta presidente della regione, Renata Polverini.
Molti gli slogan, quali “No ai tagli della sanità pubblica” o “Salviamo il CTO”, che esplicitano il pensiero e l’obiettivo dei residenti di salvare la struttura ospedaliera dai previsti 100/120 tagli ai posti letto.
Insieme ai cittadini hanno partecipato anche i lavoratori dell’Andrea Alesini, preoccupati per il loro posto di lavoro, per scongiurare il proseguo di un’opera iniziata già nel 2009: “I tagli non iniziano da ora”, spiega un operatore della struttura sanitaria, “ma dallo scorso anno quando vennero tagliati quattro reparti quali cardiologia, urologia, chirurgia vascolare e, in parte, neurochirurgia“.
“Alla richiesta del quadrante di avere nuove strutture sanitarie, – come lo stesso Catarci annuncia ai cittadini presenti alla manifestazione – assistiamo invece ad una ulteriore penalizzazione di questo Municipio”.
Ed intanto la FIALS Confsal, Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità, ha indetto per il 30 giugno prossimo uno sciopero, “perché, – come ha affermato il segretario regionale del Lazio della FIALS Gianni Romano – con la sua carriera di sindacalista navigata la presidente del Lazio sa bene che ci sono argomenti sui quali i lavoratori tutti e in modo particolare gli operatori di un settore così delicato e complesso come quello sanitario non riescono, malgrado impegno e tanta buona volontà, a transigere.”
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