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Madonne miracolose

Dalla nostra rubrica 'Roma misteriosa'

Nella storia di Roma, sono numerose le raffigurazioni della Vergine che hanno pianto, mosso gli occhi, o a cui sono stati attribuiti altri tipi di miracoli.
Sotto il portico dell’antica chiesa degli Acquaricciari (chiamata in questo modo, perché anticamente proprio in quella zona lavoravano numerosi rivenditori d’acqua) si trovava un’ immagine della Madonna che, dopo essere stata colpita con un sasso da un infuriato giocatore di dadi, iniziò a piangere lacrime di sangue.
I Romani rimasero molto impressionati da questo avvenimento, al punto che il ponteficie Sisto VI (1471 –1484) si recò personalmente sul luogo con una processione e fece voto di far costruire un bellissimo tempio alla Vergine se la guerra, allora minacciata dai tumulti della congiura de’ Pazzi a Firenze, fosse stata scongiurata.
Il pericolo fu evitato e nel 1480 il papa fece erigere la splendida Chiesa di Santa Maria della Pace.

Un altro episodio analogo tratta dell’immagine detta Madonna del Pianto che si trovava presso il teatro di Pompeo, vicino all’arco dei Cenci. Sembra che innanzi ad essa, il 10 gennaio 1546, due uomini durante una lite impugnarono i coltelli. Uno dei due, vedendosi perduto, implorò l’altro di risparmiargli la vita, in nome della Madonna. L’uomo lasciò cadere il coltello e, in segno di riconciliazione, abbracciò l’altro che invece gli diede una coltellata. Accorsero diverse persone per soccorrere il poveretto ma, constatando che non c’era più nulla da fare, pregarono la Vergine per la salvezza dell’anima del poveretto. Davanti a questo spettacolo, la Madonnina pianse lacrime di sangue. Tutti gridarono al miracolo. I Romani staccarono il quadro dal muro e lo portarono in processione nella Chiesa di San Salvatore di Cacabariis (così detta per i calderai che lavoravano in zona). La chiesa fu poi ricostruita nel 1612 e gli fu cambiato il nome in Santa Maria del Pianto.
Alla stessa immagine è attribuito un altro pianto causato dalla testardaggine degli ebrei nel non volersi convertire.

La Madonna dell’Archetto, che in passato si trovava nel vicolo tra via San Marcello e via dell’Archetto, roteò gli occhi diverse volte in passato. Sembra che il miracolo avesse luogo soprattutto quando la moltitudine dei fedeli, durante i canti, arrivasse all’invocazione della Sancta Maria. A metà del secolo scorso, la raffigurazione fu spostata poi in un piccolo santuario costruito per essa da Virginio Vespignani.

Un’altra Madonnina che ha mosso gli occhi è quella di via dell’Arco della Ciambella. Il dipinto si trovava in una bellissima edicola vicino a un rudere romano. Ma il dipinto è sparito e attualmente ed è stato sostituito con una copia.

Alla Madonna dell’Arco dei Pantani, situata in via Baccina, è stato attribuito il miracolo di aver fatto rifiorire alcuni gigli secchi nel 1796.

Nella Chiesa di Santa Maria in Campitelli, si trova un’altra prodigiosa immagine della Vergine detta Romanae Portus Securitatis per i numerosi miracoli, che la Madonna ha compiuto durante varie calamità e per una leggenda secondo cui, l’immagine sarebbe apparsa improvvisamente presso una mensa per i poveri.

Anche in provincia di Roma ci sono stati dei casi famosi, come la Madonna di Civitavecchia che ha pianto lacrime di sangue nel 1995 nel giardino di casa della famiglia Gregori, la quale aveva acquistato la statuina a Medjugorje. Il fenomeno attirò l’attenzione di molti testimoni e si interessarono ad esso anche i mass media nonché l’autorità giudiziaria e quella religiosa. Fu esaminata a fondo dagli esperti della Chiesa ma non ne emerse alcun trucco. Il miracolo fu riconosciuto come tale e la scultura divenne meta dei pellegrini di tutto il mondo. Qualcuno ha riconosciuto l’Italia nella macchia di sangue sotto l’occhio sinistro e questo non sembrerebbe un buon segno.

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