Malacrianza al Teatro del Lido aOstia

In prima nazionale, il nuovo spettacolo ideato e diretto da Giovanni Greco il 10 e l’11 marzo con gli attori della Compagnia La Differenza
di Cristina Colaninno - 7 Marzo 2007

Debutta sabato 10 marzo al "Teatro del Lido" a Ostia il nuovo spettacolo dell’attore e regista Giovanni Greco: Malacrianza.
Il titolo è una parola inventata, composita, multipla. Nasce dal termine portoghese criança che vuole dire bambino (bambino cattivo, dunque), ma allo stesso tempo fa eco all’italiana creanza che, aggettivata, è la buona o cattiva educazione e anche il resto di cibo nel piatto ‘la creanza del cafone’.
E’, per dirla con Lewis Carroll, una parola-baule, che porta dentro di sé storie diverse e giustapposte. La parola baule è definita da Humpty Dumpty, il famoso personaggio di “Alice nel paese delle meraviglie”, come “due significati imballati in un solo significante”, e in italiano si chiama anche cerniera. L’unica spiegazione concessa ad Alice da questo assurdo personaggio è: “le parole che io uso significano esattamente ciò che io decido, né più né meno”. Quando poi Alice gli ribatte che “il problema è se puoi dare alle parole tutti quei significati”, Humpty Dumpty risponde: “il problema è chi comanda, tutto qui”.
Non sembra che Carroll scherzi poiché nella Logica simbolica ripete seriamente la stessa posizione: “qualunque scrittore è pienamente autorizzato a dare il significato che crede ad ogni parola o frase che intende usare”.

In un mondo fatto di relativismo gnoseologico ricco di parole polisemiche questo spettacolo vuole rappresentare la compressione del tragico e del conflitto sotto la coperta dell’indifferenza e della malafede. Lo spazio scenico è una tavola apparecchiata, luogo dove si consuma una vicenda di oppressione nella quotidianità di un pasto, ma insieme simbolo di uno sbranamento consapevole e inconsapevole al contempo, di un’apparenza borghese che è ipocrisia dei gesti e delle parole.

Lo spettacolo si inserisce nel percorso drammaturgico della Compagnia "La Differenza", partito dal lavoro sul teatro dell’assurdo (con Dondolerai tratto da: Rockaby di S. Beckett 1999) su autori e testi che hanno affrontato i temi della violenza mascherata da normalità, dell’orrore divenuto paesaggio, dell’impossibilità della comunicazione, fino a Segugi di Ossirinco di Tony Harrison (2005).
Quella proposta dalla compagnia è una drammaturgia senza progressione, senza psicologia, senza cause corrispondenti ad effetti, diventa una nuova scrittura scenica abitata da presenze minacciose ed evanescenti, che parlano ma non dicono, sentono ma non ascoltano, guardano ma non vedono.
"La Differenza" affianca, fin dalla nascita, l’impegno pedagogico e sociale all’attività teatrale; ha iniziato operando in luoghi auto-gestiti a sostegno di iniziative di solidarietà rivolte a portatori di handicap e minori a rischio.
Tra le esperienze maturate, l’attività in campi profughi con bambini albanesi nel 1999 e palestinesi nel 2003.
Dal viaggio in Palestina è scaturito Della città di dio, spettacolo teatrale da cui nel 2005 è stato tratto un libro-dvd edito da "Manifestolibri".

Sabato 10 marzo ore 21.00 e domenica 11 ore 18.00 al Teatro del Lido – via delle Sirene, 22  – Roma Ostia. Info e prenotazioni tel. 06 56201630 – www.teatrolido.it
Biglietti: intero 8 € ; ridotto 5 € . Il ridotto è valido per: studenti fino a 26 anni; adulti oltre i 65 anni; disabili (accompagnatore gratuito); gruppi convenzionati; possessori di tessera: Bibliocard – CartaGiovani – MetrebusCard – Carta PerDue – CartaPiù Feltrinelli.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti