

Il Vice Presidente del Consiglio del XVI Municipio: non c’è un piano di monitoraggio e controllo
Massimiliano Ortu (PRC) Vice Presidente del Consiglio del XVI Municipio ha dichiarato:” Oggi 27 aprile 2009 abbiamo scoperto che sul cosiddetto gassificatore di Malagrotta non c’è un piano di monitoraggio e controllo. Lo ha affermato anche l’ARPA Lazio. Come è possibile non interrompere tutto l’iter procedurale per la concessione dell’autorizzazione integrata ambientale del gassificatore, ovvero l’inceneritore della COLARI, quando anche l’ARPA Lazio, dopo la Provincia ed il Municipio XVI, esprime forti dubbi sulle procedure di controllo dell’impianto?”.
Prosegue Ortu: ”Il 4 Marzo nonostante i dubbi, le norme disattese e le denuncie dei comitati e dei residenti, una conferenza dei servizi alla Regione ha dato parere favorevole al rilascio della nuova autorizzazione integrata (AIA) che consentirebbe al mostro inquinante, chiamato gassificatore, di essere attivato. Manca però l’autorizzazione definitiva. Al documento della Provincia, prosegue Ortu, alla mozione del Novembre del 2008 del XVI Municipio, si aggiungono le forti obiezioni dell’ARPA. A questo punto non è più possibile concedere alcuna ulteriore autorizzazione.Si tenga presente, almeno, che c’è ancora in corso un’indagine della Magistratura. Chiediamo alla Regione di fermarsi, di non continuare imperterrita ad ignorare i nostri richiami al rispetto delle regole. Detto questo chiediamo al Comune di Roma di pronunciarsi, di interrompere un silenzio assordante che contraddice tutte le promesse elettorali di Alemanno rispetto a Malagrotta.”.
Il Comitato Malagrotta comunica che ci sarà un altro processo per le attività della discarica e per questo sono stati citati in giudizio dal PM il 2/Febbraio del 2010 : Francesco Rando, Andrea Lolli e Giuseppe Torti. Il Rando dovrà rispondere dell’accusa di “smaltimento di rifiuti pericolosi”, in assenza di autorizzazione. Un altro componente del Comitato Malagrotta ci informa che sono stati segnalati, fotografati, scarichi abusivi di materiale edile proveniente da ristrutturazioni nel Parco della Massimina. Un autorevole esponente del Comitato Malagrotta ci dice:”Sarebbe interessante sapere perché vengono concesse tante “autorizzazioni” per edificare nuove villette. E mi chiedo, e chiedo alle Autorità: Perchè si autorizzano sopraelevazioni di edifici costruiti negli anni settanta che, come sanno tutti, sono abusivi e sanati con autocertificazione anche per quel che riguarda le strutture portanti? Ma sono legittime queste sopraelevazioni? E se dovesse succedere un terremoto come è avvenuto in Abruzzo?”.
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