

Consuma cavoli almeno 2 volte a settimana, hanno pochissime calorie e le loro sostanze antiossidanti e protettive combattono le malattie, l’invecchiamento precoce e aiutano a prevenire i tumori
Per assumere tutti i nutrienti che verdura e frutta contengono occorre variare spesso i colori, il che significa che dovremmo scegliere ciò che Madre Natura propone ad ogni stagione.
In autunno e per tutto l’inverno al mercato troviamo i cavoli (di tutti i tipi e colori).
Questa può essere un’ottima occasione per fare il pieno delle loro preziose proprietà consumandoli due o tre volte alla settimana come contorno, nei condimenti, nei minestroni, passati e vellutate.
Pochi zuccheri e proteine ma moltissime fibre, molti minerali (zolfo, calcio, magnesio, potassio, fosforo, sodio, selenio, rame) e molte vitamine (vitamina A, vitamine del gruppo B, tra cui l’acido folico, vitamina C, vitamina K) oltre ai flavonoidi dalle proprietà antiossidanti e protettive delle nostre cellule.
Il cavolo appartiene alla famiglia delle crucifere, genere brassica, ed è uno dei vegetali più presenti nell’orto e la sua diffusione si riflette anche nel parlato, tante infatti sono le espressioni colloquiali di uso quotidiano o i proverbi che lo includono.
Si tratta di vegetali autunnali/invernali e, anche se la tradizione pone come regola di aspettare la prima gelata per la raccolta degli esemplari migliori, ormai sono facilmente reperibili in ogni momento dell’anno.
Esistono diverse varietà di cavoli (cavolo nero, cavolo rosso, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, broccoletti, ecc.) e tanti rivestono un ruolo principale in vari piatti della tradizione italiana e non solo, come la famosissima ribollita toscana o la cassoeula milanese; oppure come i crauti, famosissimi cavoli fermentati fatti con il cavolo cappuccio che si può mangiare anche in insalata tagliato alla julienne.
Oltre alle proprietà protettive ci sono altri due aspetti positivi di questo vegetale che vanno presi in considerazione, ecosostenibilità e apporto calorico:
A tutte le età si possono consumare i cavoli, ma devono prestare attenzione coloro che assumono i farmaci anticoagulanti orali. Infatti, il contenuto di vitamina K dei cavoli potrebbe interferire con la terapia, pertanto il loro consumo dovrebbe essere ridotto e concordato con il medico.
Scelta: controllare le foglie, devono avere un colore uniforme e non devono essere appassite.Per beneficiare delle proprietà degli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere, consumate i cavoli in porzioni abbondanti, le calorie che apportano sono ininfluenti anche nelle diete ipocaloriche.
Per approfondimento:
https://www.educazionenutrizionale.granapadano.it/
https://www.facebook.com/BONUMVITAENUTRIZIONE
Cavolfiore: il fiore bianco che unisce nutrizione, chimica e prevenzione articolo a cura del Prof. Stefano Cinti
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