Manichini contro la disoccupazione giovanile negli istituti romani

Blitz dimostrativo dei militanti di Lotta Studentesca

Blitz dimostrativo dei militanti di Lotta Studentesca, nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, per porre luce sul problema della disoccupazione giovanile . Nelle maggiori scuole romane, dall’Alberti al Vivona, dal Giulio Cesare all’Azzarita, al Cannizzaro, Amaldi, Augusto, sono stati affisse sagome che rivelano la situazione lavorativa degli studenti italiani.

Vivona“Con questa azione abbiamo voluto ribadire quale secondo noi debba essere la priorità dell’agenda politica italiana – dichiara Andrea di Cosimo, responsabile di Lotta Studentesca – La situazione occupazionale tra i giovani è sempre più drammatica, come testimoniano i recenti dati Istat che ci raccontano un paese sempre più vittima della piaga della disoccupazione giovanile (40% ad agosto) ed in cui un giovane su quattro non studia né riesce a trovare lavoro.

Il governo Letta e le istituzioni – continua di Cosimo – piangono lacrime di coccodrillo, ma non riescono a proporre alcuna soluzione per restituire un futuro dignitoso agli studenti italiani. Il Bonus Giovani, un incentivo statale destinato alle aziende che avrebbe dovuto facilitare l’assunzione degli under 30, si è’ rivelato un flop alla luce dei numerosi requisiti richiesti per accedervi e dell’impossibilità di assumere se non vi è lavoro.

AmaldiA dieci anni dalla approvazione della Legge Biagi, i frutti della flessibilità nel mondo del lavoro sono sotto gli occhi di tutti:precariato, difficoltà di trovare un lavoro a tempo indeterminato, impossibilità di progettare un futuro e delle prospettive a lungo termine. Crediamo sia venuta l’ora di rimettere radicalmente in discussione – conclude di Cosimo – questo impianto e di sviluppare un piano di creazione di lavoro che comprenda il portare a termine tutte quelle numerose infrastrutture che non sono mai state realizzate o che versano in stato di arretratezza”.


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