

"Chiediamo la messa in sicurezza dell’arteria" hanno dichiarato l'8 novembre
Sabato 8 novembre l’insoddisfazione degli abitanti del XIII municipio sulla viabilità di strade come la Cristoforo Colombo, la via del Mare e l’Ostiense si è tradotta in una protesta. Una protesta del tutto pacifica, organizzata dal Comitato Sostrafficolombo, che è riuscito in ogni modo ad attirare l’attenzione cittadina e delle autorità. Erano, infatti, oltre 500 i cittadini presenti all’incrocio con via Pindaro e via W. Ferrari, luogo scelto per manifestare contro il problema dell’isolamento dei residenti del XIII, “bloccati su strade troppo trafficate come la Colombo” e per chiedere interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’arteria.
Come ci spiega Gian Piero d’Orio, del Comitato Sostrafficolombo “sono necessari interventi decisi per risolvere i problemi di viabilità del XIII. Sono oramai anni che si procede con l’urbanizzazione di zone del XIII, basta ricordare Acilia-Madonetta, quartiere di oltre 50.000 abitanti e Infernetto, dove tuttora si procede con la costruzione di case. A fronte di questo afflusso di popolazione non si è messo mani, tuttavia alla viabilità ed i cittadini del XIII sono imbottigliati su strade come la Colombo, via del Mare, Ostiense e perché no anche l’autostrada Roma-Fiumicino”.
Quali sono le proposte concrete del comitato per risolvere il problema?
Facile: basterebbe realizzare alcune opere come il sottopasso di Malafede, già finanziato dal Comune con 12 milioni di euro e il sottopasso di via di Acilia, che dovrebbe essere realizzato dai privati per le opere di urbanizzazione concesse. Non per ultimo sarebbe necessario il completamento delle complanari, il prolungamento cioè delle corsie laterali della Colombo da Acilia fino a Mezzocamino, per smaltire il traffico locale, la realizzazione di una corsia preferenziale, con relativi parcheggi di scambio e fermate per consentire il passaggio di un mezzo pubblico in grado di collegare Ostia e l’Eur in meno di venti minuti, la realizzazione di passaggi pedonali (lungo la Colombo non ce ne sono e i cittadini sono costretti a far uso del mezzo privato anche per piccoli tratti che potrebbero essere benissimo percorsi a piedi). Infine la messa in sicurezza dell’incrocio con via Pindaro e via W. Ferrari, “l’incrocio più pericolo del Lazio” che miete sistematicamente vittime e per il quale ancora non è previsto nulla.
Alla manifestazione presenti anche il famigliari dell’ultima vittima di questo “incrocio maledetto”. Ci spiega Imma Liberti, sorella dell’ultima vittima, – Maurizio Liberti – un ragazzo di soli ventidue anni deceduto il 19 ottobre 2008 “è indispensabile la messa in sicurezza di questo incrocio, vista la pericolosità della strada. Mio fratello ha perso la vita e anche se ancora non si conoscono le dinamiche dell’incidente sicuramente non sarebbe andata a finire cosi se l’incrocio fosse stato messo in sicurezza e se si fosse rispettato il limite di velocità”.
L’assessore ai Lavori Pubblici del XIII municipio Amerigo Olive conclude dicendo che “siamo tutti d’accordo sul fatto che la via del Mare e la Cristoforo Colombo sono le nostre priorità. Abbiamo parlato con il Sindaco e siamo concordi nel voler continuare con il completamento delle complanari e la realizzazione anche di un ponte ciclo-pedonale. Saranno anche messi in sicurezza gli incroci e rivisti gli articoli 11 che riguardano il rilascio di concessioni urbanistiche, al fine di evitare che si realizzino costruzioni prima di opere pubbliche.”
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