Manifestazioni: comune insoddisfatto del Protocollo

È necessario che il diritto a manifestare liberamente, garantito dalla Costituzione – afferma il sindaco di Roma, Alemanno: rispettare il diritto a manifestare, ma anche quello dei romani e delle centinaia di migliaia di persone che quotidianamente,

Si è svolta il 16 ottobre 2009 mattina una riunione di verifica del Protocollo per la disciplina delle manifestazioni nelle piazze, firmato in Prefettura lo scorso 10 marzo.

Al termine del previsto periodo di sperimentazione, il Comune si è dichiarato profondamente insoddisfatto dei risultati del Protocollo e ha chiesto alle parti di introdurre una nuova disciplina che rafforzi la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini romani.

«È necessario che il diritto a manifestare liberamente, garantito dalla Costituzione – afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – sia rispettato tanto quanto il diritto dei romani e delle centinaia di migliaia di persone che quotidianamente, per lavoro o turismo, giungono a Roma, a potersi spostare altrettanto liberamente, così come garantiscono la stessa Costituzione, il buon senso e il vivere civile. Se, per la tutela di interessi legittimi ma particolari, il Tavolo perdesse di vista l’interesse generale della città, sarà necessario assumersi la responsabilità di trovare una soluzione, ricorrendo ai poteri garantiti dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’emergenza traffico. Domani sono previsti ben tre cortei che, muovendosi in zone diverse della città, la paralizzeranno completamente e, se il Tavolo convocato dal Prefetto la settimana prossima,non produrrà un profondo cambiamento della situazione, sarò costretto a utilizzare, fino in fondo, tutti i poteri, non solo di Sindaco ma anche di Commissario governativo straordinario per la mobilità a Roma»

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