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Manifesti abusivi a Roma

E’ già polemica

Non è ancora iniziata la campagna elettorale ma già si accende la polemica sulle affissioni non autorizzate. E mentre Veltroni prosegue la battaglia alle aree degradate della città e si appella al senso civico dei cittadini contro il deturpamento della città, sul versante opposto si innescano le prime polemiche.
A segnalare manifesti abusivi sono, Francesco Filini, Consigliere di An in IV Municipio e Marco Marsilio, capogruppo capitolino di Alleanza Nazionale.
"Migliaia di manifesti in soli tre mesi". Denunciano gli esponenti di An. "Cardente ha deciso di deturpare i muri dei quartieri del Municipio con i soldi dei contribuenti, stampando manifesti e facendoli affiggere direttamente da cooperative private senza nessuna procedura di evidenza pubblica; questa è l’ ormai nota linea politica del Presidente ‘verde".
“E pensare – dichiara Filini – che nel mese di Giugno, ergendosi a paladino dell’ambiente e del pubblico decoro, Cardente aveva inviato una nota ufficiale a tutti i capigruppo in cui chiedeva di non far affiggere nessun manifesto ai partiti politici, ora si capisce quale era la vera motivazione: voleva i muri liberi tutti per lui".
Stessa polemica nel quartiere Infernetto. E’ il Presidente del CdQ, Ing. Andrea Schiavone, a segnalare, all’Ufficio Decoro Urbano del Comune di Roma la situazione di Via E. Wolf Ferrari.
“Da più giorni –afferma Schiavone – campeggiano sui bandoni di questa importante via, manifesti affissi abusivamente con indicazione dei nomi di Veltroni, Marrazzo e Orneli.
Ma la cosa più grave – prosegue – è che sono stati voluti dai principali partiti della maggioranza lidense, compresi i Verdi e la Lista Civica per Veltroni, che invece dovrebbero essere sensibili alle questioni del decoro urbano.” Non serve – conclude Schiavone – che su Via Wolf Ferrari rimuovano le radici dei pini o dipingano la segnaletica orizzontale, come stanno facendo in questi giorni, se poi l’indecenza dei manifesti svolazzanti o addirittura abbandonati sul marciapiede accoglie il cittadino quando viene all’Infernetto.Nonostante le cifre spese in decoro urbano: 4 milioni di euro nel 2005 ed altri 6 milioni nel 2006- conclude- pochissime sono le sanzioni che vengono realmente applicate.

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