Manovra, presidio della CGIL sotto il Senato

A Roma tagli e tasse per 800 milioni

Piazza Navona si è colorata di rosso, giovedì 15 luglio, con le bandiere della Cgil che ha organizzato un presidio davanti al Senato per protestare contro la manovra finanziaria. Con fischietti in bocca e incuranti del caldo giovani e anziani, armati di ventagli, hanno voluto esprimere il proprio "no ai tagli".

Una manovra definita "leghista" dal segretario Generale della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, poiché "colpisce inspiegabilmente soprattutto il centro e la capitale". "Su Roma ci sono tre ricadute – ha spiegato – la manovra del Governo, della Regione e del Comune. A Roma ci saranno tagli e tasse per circa 800 milioni. Ogni cittadino dovrà pagare solo di Irpef circa 140 euro in più l’anno.

A ciò si aggiungerà la tassa sul Gra, il peggioramento dei trasporti, i tagli dei posti letti e il riaccorpamento in macroaree per i servizi sanitari che costringeranno i cittadini a percorrere chilometri e chilometri". Durante il presidio due operatori dell’Ares 118 hanno anche simulato il soccorso di una persona. "E’ la dimostrazione del lavoro svolto dall’Ares 118. Di solito il lavoratori pubblici vengono considerati fannulloni ma non è cosí – ha spiegato il segretario generale della Cgil Funzione Pubblica del Lazio, Lorenzo Mazzoli – una delle pochissime realtà in Italia ancora interamente pubblica e che dobbiamo preservare". Mazzoli ha poi ricordato che "sono circa 2500 i precari della sanità nel Lazio".

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