

A Roma il 25 giugno 2010, contro finanziaria in discussione in Parlamento. Cortei e comizi in tutte le regioni
Il Popolo della Cgil in piazza contro la manovra finanziaria in discussione in Parlamento, contro i tagli e i provvedimenti per il pubblico impiego, contro la politica economica del Governo. La manifestazione, partita oggi, venerdì 25 giugno 2010, da piazza Bocca della Verità e diretta a piazza Farnese, è stata indetta in coincidenza dello sciopero nazionale proclamato dalla Cgil.
A Roma, il corteo si è aperto con lo striscione rosso "Cgil di Roma e Lazio". In piazza, centinaia di bandiere rosse e decine di palloncini colorati. Il messaggio centrale della manifestazione, come riportato su diversi striscioni, è: "Noi la crisi non la paghiamo".
In fabbrica, in ufficio, a scuola, a casa: senza diritti siamo solo schiavi", si legge su uno striscione sostenuto da alcuni manifestanti. In piazza, anche i metalmeccanici della Fiom con la maglietta con su scritto: "Costituzione italiana. Articolo 1: l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Metalmeccanico al 100%". Anziani in pensione indossano il cappellino rosso con la scritta: "Io non ho votato Berlusconi". Oltre alla Cgil, alla manifestazione hanno aderito, e sono presenti con alcune bandiere, i Verdi, Sinistra e liberta’, Sinistra critica, Partito comunista dei lavoratori. Tra gli altri striscioni: "Metti in crisi il capitalismo", "Il lavoro porta bene: no alla precarieta’", "Il Berlusca porta sfiga". Durante il corteo, al quale secondo la Cgil hanno partecipato 40mila persone, anche slogan contro il sindaco Alemanno.
Cortei, comizi e manifestazioni sono stati organizzati in tutte le regioni. Tra le principali piazze – viene riferito dagli stessi sindacati regionali – in 100 mila hanno partecipato al corteo a Bologna; a Milano e Napoli in 70 mila; oltre 40 mila a Roma; 25 mila a Palermo e 20 mila a L’Aquila. Diecimila a Cagliari e a Bari; in tutto il Veneto l’iniziativa ha portato in piazza circa 80 mila lavoratori.
Anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani ha partecipato a sorpresa al corteo milanese. Bersani ha chiesto al governo di correggere la manovra almeno per «le cose più inaccettabili, che colpiscono i servizi e i redditi fondamentali». Il leader del Pd ha contrapposto alla manovra, che ha definito «ingiusta e iniqua», le proposte fatte dal Pd: «Noi abbiamo fatto delle proposte da 24 miliardi di euro, ma le abbiamo distribuite diversamente. Perché non si guardano?».
«La manovra finanziaria di questo governo è fatta per creare una piccola classe di ricchissimi e un popolo di poveri», ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a Napoli per la manifestazione della Cgil contro la manovra del Governo.
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