Marco Ro’ viaggia sulle note di ‘Un mondo Digitale’

A tu per tu con il cantautore romano dopo la sua esibizione al “Bar del Cinque” di Trastevere
di Mariangela Di Serio - 8 Maggio 2012

Trastevere. Vicolo del Cinque. Giovedi 3 maggio 2012. Siamo nel popolare Bar del Cinque, bar storico di Trastevere, detto anche “Il Mojtaro” per gli ottimi cocktail preparati dai suoi barman, i set di diversi film tra cui la fiction “Romanzo Criminale” ed il film “Immaturi “ di Paolo Genovese, nel quale è stata girata la scena dove viene rubata proprio l’insegna del bar, cosa che è avvenuta davvero la notte di Capodanno 2012, suscitando un vero e proprio caso di cronaca popolare.

Gente che sorseggia il proprio drink seduta comodamente fuori ai tavolini, gruppi di giovani che si intrattengono conversando nella piazzola antistante il bar, un via vai di gente che entra ed esce dalla porta d’ingresso, turisti che si fermano incuriositi dalla musica che proviene dal’interno del locale… Entriamo ed oltrepassato il bancone affollato e le poltroncine occupate dai clienti troviamo in fondo due giovani ragazzi che si esibiscono in duo acustico. Sono il cantautore romano Marco Ro’ e il chitarrista Yuki Rufo.

A fine esibizione ci avviciniamo e chiediamo a Marco e Yuki di rispondere a qualche nostra domanda.

Ciao Marco, complimenti per la vostra performance, perché avete scelto proprio il bar del Cinque per esibirvi?

Il bar del Cinque è il più antico di Trastevere, frequentatissimo tutti i giorni della settimana. Alessandro Pulcinelli, il proprietario, ne ha fatto un vero punto di ritrovo per i giovani romani.

Raccontaci un po’ di te..

Ho sempre avuto una grande passione per il canto, anche se artisticamente nasco come batterista. Ho iniziato a suonare a 15 anni nei locali, studiando jazz drumming e cantando nel coro della Ciac School of Music di Roma. Nel 2003 ho realizzato con il mio primo gruppo l’EP omonimo “Margot”, vincendo il Premio della Critica al Blue Note Festival di Roma con Il brano "Veleno". Dopodiché, insieme ad altri musicisti della capitale, ho fondato i “Clyde”, con i quali ho pubblicato il disco “Senza Controllo”. Il mio progetto cantautoriale è nato dopo lo scioglimento della band con l’aiuto di Claudia Arvati prima, e di Massimo Moricci poi.

Per quale motivo siete qui questa sera?

Adotta Abitare A

Siamo qui per promuovere “Un mondo digitale”, il mio nuovo disco prodotto da Stefano Bacchiocchi per Novo Sonum e distribuito da Edel. A dire la verità la tournée vera e propria inizierà quest’estate; la serata di oggi vuole essere una sorta di anteprima per avere un contatto diretto con il pubblico e testarne l’interesse verso i brani, ed ho scelto il bar del Cinque perché è un locale popolare, che vive proprio nel cuore della Capitale.

Di cosa parla “Un Mondo Digitale”

Il disco racconta gli stati d’animo di un uomo del ventunesimo secolo, perennemente in corsa, marcato stretto da una sempre più incalzante quotidianità, ma che non rinuncia per questo ad essere un sognatore. Musicalmente il tentativo è quello di mescolare sonorità rock d’oltreoceano, dalle quali sono da sempre affascinato, al gusto europeo per la canzone d’autore. John, il protagonista, è quello che definisco “il testimone analogico nell’era digitale”, che fra molti dubbi e qualche ritrovata certezza, più che cambiare il mondo cerca di non esserne irrimediabilmente travolto. Nel disco è presente anche una cover in italiano di “Paint it Black” dei Rolling Stones, e un duetto con la cantante Adriana Ruocco nel brano “Ho fretta”.

Parlaci del tuoi progetti

Beh, sicuramente adesso sono concentrato sulla promozione del disco. L’argomento dei social network e dell’impatto che hanno sulla vita di ognuno sta destando molto interesse e di questo sono contento. Di recente, ad esempio sono stato ospite del “Gt Ragazzi”, il telegiornale rivolto ai giovani in onda su Rai Gulp, durante il quale due scuole si sono confrontate proprio sulla tematica proposta dal brano. E’ stato girato inoltre il videoclip del singolo “Un Mondo Digitale”, attualmente presente su youtube e in rotazione sui canali musicali. Per questa estate è in programma l’uscita di un nuovo singolo e una serie di concerti in giro per l’Italia.

Chi sono i musicisti con cui suoni solitamente?

Yuki Rufo, chitarrista, Fabrizio Termignone al basso e Paola Caridi alla batteria. Sono tutti musicisti giovani ma già di grande esperienza, che vantano collaborazioni importanti nel panorama musicale italiano.

Come sei arrivato fin qui?

Il tutto sta nel non arrendersi, lavorare sodo, credere nei progetti che si hanno. Il sistema della discografia è cambiato, perciò bisogna essere competitivi dato che è sempre più difficile vendere dischi. D’altra parte io credo si stia riscoprendo il fascino e la cultura della musica live, la dimensione che sinceramente preferisco, ed il motivo che mi ha spinto a fare musica sin da piccolo.

Cosa ne pensi dei talent show?

Credo che se hai qualcosa da dire puoi farlo in qualsiasi modo. Ma se non hai nulla il fatto che sei in tv può aiutarti fino a un certo punto, prima o poi il mercato dà il suo verdetto. Il pubblico è meno stupido di quanto certa gente crede.

Hai partecipato anche tu ad uno show televisivo anni fa..Perché?

Si, ho partecipato alla “Fabbrica della Musica” perché era diverso dai talent show di adesso, si cercavano brani nuovi, si creavano collaborazioni fra gli artisti, che poi venivano prodotti da Rai Trade. E’ stata una bellissima esperienza perché ho conosciuto tanti musicisti, un vero e proprio scambio culturale.

Concludiamo dando la parola a Yuki…Nonostante tu sia giovanissimo, hai solo 23 anni, già hai ti sei fatto strada nel campo musicale, lavorando con artisti come Giorgio Panariello, aprendo concerti importanti come quello di Elisa nel SummerFest di Lucca, e ancora suonando quest’anno a Innsbruck in Austria per il WWF. Una curiosità, come hai conosciuto Marco e perché è nato questo sodalizio artistico?

Ho conosciuto Marco per una sostituzione del suo chitarrista. Per musica e spirito è stato amore a prima vista, soprattutto come approccio alla musica, come mentalità. Mi sono interessato da subito al suo progetto e ho voluto essere parte integrante di questo.

In bocca al lupo ragazzi, a presto! 

www.facebook.com/marcorofan – www.marcoro.it

 


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