Mare mosso nel municipio di Roma 7 sulle donne in politica

Presa di posizione di Figliomeni sull'organizzazione dei consigli
di Alessandro Moriconi - 3 Ottobre 2008

Giovedi 2 ottobre il consiglio del Municipio di Roma 7 è stato chiamato di nuovo ad esprimersi sulla delibera per la costituzione della " Consulta della Donna " dopo che nella seduta del 30 settembre il Pdl aveva abbandonato per protesta i lavori, facendo così mancare il numero legale.

I consiglieri del Pdl hanno ripetuto la protesta, in quanto a loro dire, la maggioranza doveva prima proporre le modifiche allo statuto che disciplina questo tipo di consulta e vigente fin dall’anno 2001 e poi indicare le figure componenti questo organismo non elettivo. Stavolta però, non era indispensabile la presenza del numero legale …e la delibera è stata approvata a maggioranza,

Nella seduta del 3 Ottobre, il consiglio è stato convocato per dare il parere su una delibera proposta dal 19° Municipio con la quale si propone al Consiglio Comunale di Roma di prevedere per regolamento la presenza femminile nelle cariche non elettive " gli Assessori ".

La delibera era già stata presa in esame dalla commissione personale che, con una decisione presa all’unanimità, aveva espresso il proprio parere contrario.
All’apertura del dibattito il capogrupo del Pd ha sostenuto l’iniziativa del 19° municipio ed ha messo in rilievo tutte le difficoltà che incontra una donna per farsi valere nel mondo della politica e della necessità di incrementarne la presenza al fine di rendere la politica, meno " maschilista ".

I consiglieri Rossetti e Vinzi nel loro intervento hanno sottolineato che il ruolo dell’assessore avviene dietro nomina da parte del Sindaco o del presidente del Municipio i quali invece sono eletti con una votazione a suffragio universale. La donna, hanno affermato i due consiglieri, non deve cercare scorciatoie; deve semmai pretendere liste dove la sua presenza sia garantita nella misura del 50%, ma poi il merito e le capacità politiche lo stabiliscono gli elettori con il voto di preferenza.

C’è stato un piccolo siparietto tra il Capogruppo del Pdl Mercuri e il presidente del consiglio Marinucci, reo secondo Mercuri di convocare i consigli senza la preventiva discussione nella conferenza dei Capogruppo. Nella risposta il presidente del consiglio Marinucci, pur riconoscendo l’errore ha giustificato l’accaduto in quanto si era trovato di fronte ad una carenza di atti da portare in discussione e che comunque si adopererà affinche la cosa non si ripeta.

Hanno quindi votato no alla proposta di delibera 13 consiglieri, i si sono stati 4 (Di Biase-Fanunza-Pietropaoli e Mariani, gli astenuti 2.

I prossimi consigli sono stati convocati per il 7-9 e 10 Ottobre, quello del 9 in particolare ha suscitato una reazione di protesta da parte del consigliere Figliomeni. Il quale mi ha dichiarato " già nella passata consiliatura ho denunciato la convocazione di consigli con un solo punto all’ordine del giorno e per di più riguardante questioni che nulla hanno a che fare con le problematiche del territorio. Non mi presto a questi giochetti, ha continuato Figliomeni, che sono solo un pretesto per usufruire del permesso e non andare a lavorare e se l’ordine del giorno del 9 rimarrà cosi comè non parteciperò al consiglio. 
E’ immorale ha concluso Figliomeni, ogni seduta costa al contribuente oltre 2000,00 Euro a cui vanno aggiunti i costi di delle singole amministrazioni, che per legge devono concedere il permesso retribuito. "

Se gli intenti saranno quelli dichiarati, sicuramente a beneficiarne saranno i cittadini del municipio di Roma 7 e nei dibattiti consiliari si dibatteranno problemi come: viabilità, pulizia delle strade e manutenzione dei parchi, presenza dei vigili sul territorio e tanto altro ancora.

Se non si tratterrà della solita esternazione rilasciata in un momento di sconforto politico, non è poco, vero? E per adesso che dire, se non…. bravo consigliere Figliomeni …. vada avanti.


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