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Masini e le sue storie in concerto a Roma

Il 17 aprile il cantante toscano ha dato il via al suo tour dal teatro Tendastrisce. In apertura un minuto di silenzio per le vittime del terremoto
di Alessia Ciccotti - 18 Aprile 2009

E’ partito da Roma venerdì 17 aprile il nuovo tour di Marco Masini, che prende il nome dal suo ultimo album L’Italia…e altre storie uscito il 20 febbraio, subito dopo la partecipazione del cantante al Festival di Sanremo. Si parte da Roma, dal teatro Tendastrisce di via Giorgio Perlasca, perché «questa città – ha detto lo stesso artista in apertura del concerto – mi ha dato tanto e la amo quanto amo la mia città, Firenze».

Il concerto, due ore di spettacolo in cui, oltre alle canzoni e alla voce del cantautore toscano, sono state le luci l’altro grande protagonista che per ogni brano illuminavano il pianoforte trasparente di un colore diverso, ha preso il via con due degli inediti dell’ultimo lavoro, No professore e L’Italia. Proprio dopo il singolo di lancio, presentato alla manifestazione sanremese, Masini ha esortato il suo pubblico a fare un minuto di silenzio per tutte le vittime, i sopravvissuti e i volontari del terremoto in Abruzzo. Gesto prevedibile e atteso dai fan che conoscono bene il proprio idolo e sanno ormai della sua costante attenzione alla realtà, a quanto accade intorno a lui e intorno al suo mondo. Un’attenzione però da non confondere con l’impegno politico: «Io non sono un cantante impegnato – ha detto Masini durante la serata – ma solo uno che vede e ascolta quello che gli succede intorno e che racconta attraverso la musica la realtà, il suo paese, che purtroppo in questo momento ha parecchi problemi. Tanti hanno detto che questo disco è un disco di protesta, di denuncia – ha aggiunto – secondo me invece è un disco d’amore, perché l’amore è il valore più vero, quello in cui credo, perché è tutto in questa vita».

E d’amore anche in questo ultimo album ce n’è tanto, a cominciare da Lontano dai tuoi angeli, canzone scritta insieme all’inseparabile Giuseppe Dati in ricordo della madre; per arrivare a Come è bella la vita, quasi un inno di speranza e di gioia, un invito a cercare e credere in ciò che di meglio ci offre.

Tra un inedito e l’altro non sono mancati i grandi successi del passato, come Ci vorrebbe il mare, Vai con lui, Caro babbo, Fuori di qui, Le ragazze serie o Il giardino delle api, «quelle canzoni – ha detto Masini – che diventano storie e appartengono a tutti, perché tutti in fondo le abbiamo vissute. Altre invece – ha continuato – appartengono solo a pochi e allora restano un po’ nell’oblio». E il caso ad esempio di Cuccioli, Vai con lui o Malinconoia che però, a giudicare dai cori del Tendastrisce, erano ancora ben stampate nella mente e sulla bocca degli spettatori.

Come di consueto, dopo circa due ore di musica, intorno alla mezzanotte Marco Masini ha salutato il suo pubblico ringraziando la band e la squadra di tecnici che ha lavorato per mettere in piedi il concerto romano e tutto il tour che lo porterà in giro per l’Italia durante l’estate.

Un rischio però c’è stato, e cioè quello di lasciare un po’ insoddisfatto il pubblico che ha aspettato col fiato sospeso di vederlo rientrare per chiudere in bellezza la serata. Non è un concerto di Masini infatti se non ci si saluta cantando a squarciagola due dei suoi più grandi successi in assoluto, due delle canzoni che gli hanno fatto guadagnare sia tanta stima da parte dei fan ma anche tante polemiche: Bella stronza e Vaffanculo! Per fortuna degli spettatori il pericolo è stato scongiurato.

Prossime tappe del tour L’Italia e altre storie saranno il teatro Metropolitan di Catania (18 aprile 2009); il Palasharp di Milano (21 aprile 2009); Chieuti (24 aprile 2009); il Teatroteam di Bari (25 aprile 2009) per proseguire poi a San Benedetto Del Tronto (1 maggio 2009), al PalaLivorno (12 maggio 2009) e al Nelson Mandela Forum della sua Firenze (14 maggio 2009).

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