Massimo Ranieri al Teatro Sistina

Dal 24 al 29 aprile 2012, in “Canto perché non so nuotare” da 500 repliche
di Elisabetta Ruffolo - 26 Aprile 2012

Al Teatro Sistina, dal 24 al 29 aprile 2012, Massimo Ranieri in “Canto perché non so nuotare da 500 repliche”.

Il piccolo Gianni (al secolo Massimo Ranieri), mangiava in fretta e poi correva via, in un prato di periferia e con quanta emozione tirava calci ad un pallone.

E’ la stessa emozione che lo accompagna da più di quarant’anni nel proporre le sue canzoni al pubblico di ogni età. Il piccolo Gianni ha coltivato un sogno, quello di cantare e c’è riuscito, iniziando da uno scoglio sotto i ristoranti della Napoli bene, con gli avventori che gli buttavano le monetine che i suoi amici pescavano tuffandosi in mare. Lui non sapeva nuotare e quindi non gli restava che cantare.

Il titolo dello spettacolo era “Canto perché non so nuotare” ma dopo quattro stagioni e più di un milione di spettatori, un successo straordinario, è stato modificato in “Canto perché non so nuotare da 500 repliche”.

Tra una canzone e l’altra fanno da filo conduttore allo show, gli aneddoti legati alla sua infanzia che seppur vissuta tra mille sacrifici era felice.

La sua visione sul mondo era quando scendeva le scale per affacciarsi ad una grande vetrata del suo palazzo e guardava il mare di Napoli, il Vesuvio, i traghetti che dal molo Beverello, portavano i turisti ad Ischia e Capri.

Racconta dell’avventura in America al seguito di Sergio Bruni, del mancato contratto milionario perché ancora minorenne fino al ritorno in Italia. Tanta fatica è stata premiata. Gianni Calone si è trasformato in Massimo Ranieri.

Eduardo De Filippo diceva “E canzune stanno indall’aria, chi passa se le pigghia”. Ranieri le ha prese tutte da Ventanni a Rose Rosse, fino a Perdere l’amore e oltre. Le ha prese non per caso, ma perché con grande lavoro, il suo sogno di bambino era diventato realtà e si poteva toccare con mano, calcando i palcoscenici di tutto il mondo sia in veste di cantante che di attore e di intrattenitore. In scena Ranieri canta, balla e recita. L’omaggio è anche ai grandi della musica italiana e straniera. Ci fa ascoltare una canzone inedita “Tutte le mie leggerezze”.

Adotta Abitare A

All’orchestra e al balletto di sole donne si uniscono tre formidabili giovani voci femminili. A ballare il tip tap è Federico un giovane diciassettenne. I costumi sono di Giovanni Ciacci, le coreografie di Franco Miseria, il light designer è di Maurizio Fabretti, la regia è dello stesso Ranieri.

Che dire al grande istrione Ranieri? Non possiamo che ringraziarlo per la spensieratezza che ci ha dato nei migliori giorni della nostra vita. “La musica è finita, gli amici se ne vanno” e per Ranieri scoppiano gli applausi che più che dalle mani vengono dal profondo del cuore. Grazie perché “Sei grande, grande, grande”… 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti