

Il 12 luglio in un'incontro con le associazioni al teatro della Forma in viale della Primavera. Il 13 luglio nel Consiglio municipale
Mercoledì 12 luglio alle ore 17 il presidente del VII Roberto Mastrantonio incontrerà in un’assemblea, presso il Teatro della Forma in viale della Primavera 317 a Centocelle, le associazioni dei cittadini e del territorio per dibattere sulle linee programmatiche del prossimo quinquennio del Municipio.
Il programma di governo del VII Municipio verrà poi discusso e votato giovedì 13 luglio in una seduta aperta del Consiglio municipale, nella sede del VII municipio, in via Prenestina.
Ed ecco la bozza del documento sul quale si svilupperà il dibattito.
“LINEE PROGRAMMATICHE DEL MUNICIPIO VII ANNI 2006/2011
Il 25 e 26 giugno di questo 2006 a 60 anni dalla fine della 2° guerra mondiale i 2/3 del Popolo Italiano in un importantissimo Referendum Costituzionale ha ribadito con un forte No la sua fedeltà e la grande attualità della Costituzione Italiana nata dalla lotta di liberazione nazionale e della Resistenza all’occupazione Nazi – fascista.
Con un solo voto i cittadini italiani hanno riaffermato a tutte le forze politiche che l’Italia è una Repubblica democratica di tipo Parlamentare dove cioè le Assemblee elettive sono le principali anche se non uniche depositarie della volontà popolare e che la Repubblica è una e indivisibile e, quindi, unico e uguale per tutti i cittadini in qualunque Regione o Città essi vivano, deve essere il sistema sanitario, quello dell’istruzione e della formazione così come unitaria deve essere la rete della sicurezza e della prevenzione; in altre parole i nostri elettori ci mandano a dire che il Paese in cui vorrebbero vivere è un paese dove chi vince le elezioni, di qualunque grado di importanza esse siano non è chiamato ad esercitare il potere assoluto ma a cimentarsi con le prove del Governo della Res Pubblica, cioè ad amministrare lo Stato attraverso il dialogo con forze politiche alleate, il confronto dialettico con i Partiti di opposizione, anche aspro ma sempre politico, e la partecipazione dei cittadini singoli o associati a quelle decisioni che incidono pesantemente sulla vita di una singola comunità e della collettività tutta.
Proprio la Partecipazione sarà una delle prove principali che la nostra coalizione di governo insieme a tutto il Consiglio del Municipio VII dovrà affrontare nei cinque anni di consiliatura che abbiamo davanti.
La politica locale, cioè quella più prossima territorialmente alle istanze della cittadinanza, non deve spaventarsi né sottrarsi al confronto con l’Altro sapendo che da esso può nascere soltanto un arricchimento che porterà ad assumere scelte condivise, contribuendo così ad alimentare una nuova passione per l’esercizio della Politica da parte dei cittadini, che mai come in questi anni stanno vivendo una crisi di identità e di fiducia nei confronti di chi è chiamato a rappresentarli.
Ma la partecipazione non può essere parola vuota o pura esercitazione retorica sfociante nella demagogia; compito nostro sarà in questi anni di rendere operativi tutti quegli strumenti che la più avanzata legislazione europea ha codificato per rendere esigibile ed effettiva da parte dei nostri concittadini la partecipazione alle nostre scelte fondamentali. A partire dai più piccoli, istituendo “Il Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi del Municipio VII”, passando per una rivitalizzazione delle Consulte che dovranno esercitare un fondamentale ruolo di supporto progettuale per il Municipio, fino ad arrivare al coinvolgimento dei cittadini attraverso le Associazioni, i Comitati di Quartiere, le organizzazioni Sindacali e Imprenditoriali, le Parrocchie e il Volontariato tutto, che svolgono un fondamentale ruolo di sostegno, insieme alle Scuole, al mantenimento della coesione sociale, al coinvolgimento, dicevo, in quello che è il fondamentale atto di ogni amministrazione pubblica: la Legge o Delibera di Bilancio. In altre parole istituiremo nel VII Municipio la Delega al Bilancio Partecipato che lavorerà a diretto contatto con l’Assessore al Bilancio del Municipio.
Del resto noi saremo chiamati nei prossimi anni a compiere scelte strategiche che muteranno il volto del nostro territorio attraverso una serie di interventi di rilevanza cittadina:
1. Parco Archeologico di Centocelle
2. Convenzione della Tenuta della Mistica
3. Trasformazione e riconversione del Centro Carni
4. Accordo di Programma di Via Palmiro Togliatti
5. Compensazione T.A.V.
6. Trasformazione dei Magazzini del Teatro dell’Opera
7. Completamento dei Contratti di Quartiere (Quarticciolo, Centocelle Vecchia, Tor Sapienza)
8. Piani Integrati per residenze e per attività
9. Valorizzazione della rete culturale, archeologica-ambientale del Parco di Tor Tre Teste – Quarticciolo e Alessandrino
Ne dimentico certamente qualcuno e me ne scuso; ebbene, soltanto se in queste decisioni noi avremo una grande capacità di ascolto, consapevoli che su di noi pesa comunque il dovere della scelta, potremo fare in modo che da queste iniziative nascano delle grandi opportunità, economiche, occupazionali e sociali, che contribuiranno a fornire il nostro Municipio di quella identità storica, culturale e sociale che ci caratterizzerà nel confronto con la città tutta e con il comune di Roma.
Questa sarà la grande sfida! Conquistare il decentramento amministrativo, ormai non più procrastinabile coinvolgendo i nostri concittadini, facendoli sentire parte di una comunità territoriale.
Decentramento del Governo Locale, delle funzioni e delle risorse. Una sempre maggiore attenzione allo Sviluppo Locale che costituisca, grazie all’interazione delle forze Produttive, dei saperi, dell’Associazionismo, del Volontariato e del Municipio, progetti economici, culturali, sociali, sportivi o di altra natura finalizzati a produrre opportunità economiche ed occupazionali per i nostri giovani e per le famiglie. Questi sono i due grandi assi portanti di quel Welfare Locale, che può fornire risposte concrete, anche se non esaustive ai danni evidenti della Globalizzazzione economica e della precarizzazione dei rapporti sociali e di lavoro.
La Rete Orizzontale Territoriale e la Rete Verticale Interistituzionale, per inserire il VII Municipio in un contesto Cittadino e Regionale che attraverso la collaborazione attiva con tutti gli enti erogatori di risorse e detentori di competenze, Scuola, Sanità, Servizi Sociali, Culturali e Sportivi, e soprattutto il mondo del Lavoro possano aiutarci a risolvere problemi ormai strutturali quali quelli della Disoccupazione, dell’Assistenza Socio-Sanitaria, della Dispersione Scolastica.
Tutto questo non deve farci dimenticare quei problemi che, apparentemente meno importanti, sono tuttavia più spinosi perché quotidianamente sotto gli occhi dei cittadini e ai quali, come classe dirigente di questo Municipio, non possiamo sottrarci. Penso naturalmente alla questione dei Campi Nomadi e dei rottamatori, al dramma della prostituzione così come a quello delle nuove povertà che sfociano in una progressiva e silenziosa emarginazione dal tessuto sociale e culturale del territorio di interi nuclei familiari; li dovremo affrontare senza nasconderli e senza nasconderci, evitando strumentalizzazioni politiche, dosando rigore e solidarietà, sapendo che in cinque anni non li risolveremo per intero ma potremo dare comunque un segnale di attenzione e di impegno che i nostri concittadini sapranno cogliere positivamente.
Così come dovremo lavorare per favorire i processi di interazione tra le varie etnie presenti sul territorio e la Comunità locale, per mutare la percezione che i nostri concittadini possano maturare venendo a confronto con l’Altro da sé e trasformando quello che alla nascita può essere uno scontro in un confronto e in un dialogo che non può che arricchire culturalmente ed eticamente.
Molto del “Cammino” sin qui tracciato è già stato avviato negli anni precedenti, così come riportato nelle schede allegate, molto lo dobbiamo fare, ognuno partendo dal proprio ruolo di maggioranza o di opposizione, con la consapevolezza, la chiarezza, la trasparenza ma anche la durezza e la lealtà del confronto politico. Questo è quanto i cittadini ci hanno consegnato eleggendoci in Consiglio Municipale: il dovere di governare e il diritto di essere governati nell’interesse di tutti, nessuno escluso.
Naturalmente dovremo avere la capacità di coniugare un progetto per il futuro con l’attenzione per la quotidianità dei problemi che i cittadini sentono come tali, la pulizia delle strade, delle Piazze e dei Giardini, il Traffico e la viabilità, la manutenzione delle strade, delle case e delle scuole, la creazione e il miglioramento degli spazi di socializzazione per i giovani e per gli anziani, la segnaletica, la garanzia delle pari opportunità per quei cittadini diversamente abili ai quali va garantita l’universalità dei diritti e degli accessi.
Per fare questo occorre che si realizzino due condizioni: la prima attiene al modo di fare politica e di intendere il proprio impegno nelle istituzioni; noi non dobbiamo essere autoreferenziali e dobbiamo stare con i cittadini portando il Consiglio Municipale nei quartieri a partire da Settembre affinché i cittadini conoscano noi e noi tutti possiamo conoscere i loro problemi quotidiani.
La seconda è che in attesa del Decentramento di funzioni, di risorse economiche ed umane, il personale del Municipio sia da tutti noi e da me in primo luogo, visto che me ne occuperò in prima persona insieme a tutto lo Staff Dirigenziale, messo in condizione di esercitare al meglio il proprio lavoro, valorizzandone le capacità e professionalità, in luoghi di lavoro idonei tali da garantire il massimo di efficienza da parte loro e il massimo di soddisfazione da parte dei cittadini.
Vorrei chiudere l’esposizione di queste linee programmatiche non definitive ma aperte ai contributi di chi vorrà darne, tornando al punto di partenza cioè alla Costituzione nata dalla lotta di Resistenza; anche nei cinque anni che verranno noi non potremmo esimerci dal realizzare tutte quelle iniziative, nelle Piazze come nelle Scuole, per conservare la Memoria di ciò che è avvenuto nella 2° Guerra Mondiale e negli anni precedenti, nel nostro come in altri paesi europei.
Credo sia un dovere che abbiamo come cittadini e come rappresentanti delle istituzioni democratiche, perché la battaglia per la libertà e per i Diritti politici e civili deve essere un patrimonio di tutte le forze democratiche, io come cittadino e come Presidente del Municipio intendo dare il mio contributo nei tempi e nei modi opportuni, tesserandomi all’ANPI e avviando una serie di percorsi di studio nelle scuole del Municipio.
Spero con questo di dare il mio contributo al mantenimento del patrimonio politico e culturale del nostro territorio e della nostra Città.
Roberto Mastrantonio”
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