

Presa di posizione dei presidenti di Roma X e Roma IV
«Di fronte all’emergenza degli uffici anagrafici invece di ridurre il servizio e chiudere le porte ai cittadini, il Comune di Roma ha deciso di rilanciare le attività municipali aprendo gli sportelli cinque giorni su sette a orario lungo, dalle 8.30 alle 17.00.
Dopo le aggressioni avvenute il 12 giugno nel X Municipio, stamattina si è svolto in Campidoglio un importante incontro alla presenza del Sindaco Veltroni. Incontro terminato con una decisione dai risvolti assai rilevanti: per soddisfare la crescente domanda dei servizi anagrafici l’Amministrazione comunale dirotterà personale con la qualifica di ufficiale d’anagrafe verso i Municipi, dove potranno così svolgere un ruolo più coerente con la loro professionalità». Lo dichiara, in una nota, il presidente del Municipio X Sandro Medici. «È la prima volta – continua Medici – che l’Amministrazione centrale sceglie di favorire le attività municipali, invece di coltivare se stessa e i propri uffici. Per la prima volta vengono setacciati gli angoli più nascosti dei dipartimenti centralizzati per ridistribuire personale qualificato alle istituzioni decentrate, cosa che queste ultime rivendicavano da anni. È un successo delle municipalità, è stata finalmente raggiunta la consapevolezza di una situazione che tutti conoscevamo, e cioè che negli uffici centrali esiste una disponibilità professionale che non si è mai voluta ridistribuire verso gli enti decentrati».
A tal proposito Cardente dichiara: « Potenziare gli uffici anagrafe è una decisione davvero importantissima, soprattutto in questo momento in questi uffici sono affollati anche dai cittadini neocomunitari». Così il presidente del IV Municipio, Alessandro Cardente ha commentato l’esito della riunione del 13 giugno tra il sindaco Walter Veltroni e i presidenti di Municipio, nella quale si è deciso di rilanciare gli uffici anagrafe dei municipi estendendo l’orario d’apertura fino alle ore 17,00, e fornendoli di personale aggiuntivo proveniente dall’amministrazione centrale. «Un provvedimento di cui si gioveranno i municipi, i cittadini, e i lavoratori stessi degli uffici anagrafe che troppo spesso lavorano in condizioni di grande sofferenza» ha concluso Alessandro Cardente.
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