

Fino al 21 gennaio in scena al Teatro Argentina lo spettacolo tratto dal capolavoro di Margherite Yourcenar
All’Argentina, in largo di Torre Argentina 52, il suo grande direttore artistico nonché maestro di teatro, Giorgio Albertazzi, indosserà ancora una volta, e ancora per una settimana, i panni dell’imperatore romano Adriano.
Lo spettacolo è tratto dalle “Memorie di Adriano” di Margherite Yourcenar, con la riduzione di Jean Launay e la regia di Maurizio Scaparro. Il suo occhio attento e profondo ha studiato per decenni la figura di questo imperatore, per poi dare alla luce un capolavoro letterario di rara fattura, che l’ha accompagnata per tutta la vita: un’autobiografia immaginaria però supportata da lunghi studi storici, che arrivano fino all’anima di quella che doveva essere la vera “animula” del suo imperatore.
Le memorie di Adriano accompagnano da oltre quindici anni anche Albertazzi, nello spettacolo culto che debuttò nel 1989 nello straordinario teatro naturale che è la Villa Adriana di Tivoli. Ora, che è forse l’ultima volta, non si può perdere l’occasione di vedere rivivere, pensare, amare, soffrire, quell’imperatore di cui si innamorano tutti coloro che hanno il privilegio di leggere il poetico e commuovente libro della Yourcenar.
E’ su un palco nudo, ma forse proprio per questo ancora più bello e suggestivo, che vive Adriano in Albertazzi e i personaggi da lui toccati: tutti così puri, essenziali. Purtroppo, per esigenze di spettacolo, sono stati tralasciati i delicatissimi ritratti di Antonino Pio, di Marco Aurelio, di Lucio, ed anche dell’imperatrice Sabina. Però, ad Antinoo è dedicata la danza del giovanissimo ballerino ucraino Illya Kun. Esemplare il modo in cui comunica con Albertazzi sulla scena, pur non guardandosi, pur non toccandosi.
Per dirlo con le significative parole di Giorgio Albertazzi, «il mio incontro con Adriano di Marguerite Yourcenar non è quello tra un attore (non mi ritengo tale…) e un cosiddetto carattere teatrale. E’ un incontro "molecolare", perciò Adriano cambia, come cambia il mio sistema cellulare. Al Teatro Argentina, su una scena nuda in cui si scorgono solamente frammenti di colonna, Adriano ha il carattere di un’apparizione, in un luogo relativamente ospitale, come un palcoscenico, di un personaggio storico, spogliato dai connotati storicistici. Certi momenti, come quelli verso il finale che riguardano più da vicino la morte di Antinoo, risultano addirittura più espressivi che all’aperto».
Teatro Argentina – largo di Torre Argentina 52
Biglietteria: da martedì a domenica 10 – 14 / 15 – 19 (tranne giovedì pomeridiano)
Tel. 06.684000345
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