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“Meno rifiuti in città, più qualità in campagna”

Il compostaggio nelle strategie di sostenibilità ambientale. Convegno alla Coldiretti il 10 febbraio con il ministro Alemanno

Si è svolto nella mattinata del 10 febbraio, presso la sede della Coldiretti di Palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio 43, il convegno "Meno rifiuti in città, più qualità in campagna: il compostaggio nelle strategie di sostenibilità ambientale", promosso dalla Onlus Fare Verde, dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e dalla Coldiretti.

Sono intervenuti, tra gli altri, l’on. Giovanni Alemanno, ministro per le Politiche Agricole e Forestali, il prof. Paolo Sequi, direttore Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante, il dott. Stefano Masini, responsabile Area Ambiente e Territorio della Coldiretti, e Massimo De Maio vicepresidente nazionale Fare Verde.

Il convegno è stato l’atto conclusivo dell’edizione 2005/2006 della campagna con la quale Fare Verde, il Ministero e Coldiretti già dal 2004 promuovono l’utilizzo del compost in agricoltura e tra i cittadini.

I rifiuti che è possibile trasformare in compost sono quelli organici e biodegradabili, cioè quelli che possono essere decomposti e trasformati in altre sostanze da alcuni batteri. I batteri “decompostori“ che degradano la materia organica sono naturalmente presenti nel terreno e negli scarti. Con il compostaggio, quindi, si imitano i processi naturali di degradazione della materia organica, trasformando i rifiuti in compost.
Fare la raccolta differenziata della “frazione umida” dei nostri rifiuti significa separare i rifiuti organici e biodegradabili per potervli avviare ai Centri di Compostaggio.
La “frazione umida” dei nostri rifiuti è quella parte di scarti organici che hanno origini vegetali o animali: bucce di frutta e verdura, avanzi di carne o di pasta, fondi di caffè. Insieme alla “frazione umida” possono essere trasformati in compost anche sfalci di potatura, erba, foglie.

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