

Le ultime parole di una ragazza in fin di vita
Questo testo mi è arrivato tramite mail girata da amici, descrive una drammatica situazione, che anche se è inventata, entra nel dettaglio di una scena che purtroppo si verifica costantemente, specie nei fine settimana.
La prima volta che l’ho letta ho sentito come un pugno nello stomaco e spero che possa far riflettere.
Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi son ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosí ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ció che mi aspettava… qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosí lontana.
Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "questa ragazza non ce la fará".
Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocitá. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire… Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papá di essere forte.
Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare… Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva…. la mia respirazione si fa sempre piú debole e comincio ad avere veramente paura.
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento cosí disperata…. Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo….. Ti voglio bene e….addio."
Non ho pubblicato questo testo con l’intento di inserire una notizia verità. Purtroppo quella fantomatica ragazza poteva benissimo essere Rocco, Marcello, Francesca o Antonello miei amici realmente morti, o vivi per pura fortuna.
L’abuso di alcool è da sempre sottovalutato spero solo che leggendo quel testo anche il lettore provi un pugno allo stomaco e che magari alla prima occasione lasci guidare chi ne è in grado.
Enzo Luciani
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