

Gli atei e gli agnostici romani esprimono il loro sdegno per l’iniziativa dell’assessore alle politiche educative Laura Marsilio
"Gli atei e gli agnostici romani – afferma in un comunicato Francesco Saverio Paoletti, coordinatore del circolo UAAR di Roma – esprimono il loro sdegno per l’iniziativa dell’assessore alle politiche educative del Comune di Roma, Laura Marsilio, che ha imposto alle mense delle scuole materne, elementari e medie della capitale di eliminare la carne dal menù del venerdì come previsto dalla Chiesa Cattolica per il periodo di quaresima. Un gesto che suona come un omaggio al Vaticano in vista della visita del Papa in Campidoglio il prossimo 9 marzo.
Al di là della palese disinformazione dell’assessore, forse ignara che la stessa Conferenza episcopale italiana esenta dal digiuno quaresimale i ragazzi fino ai 14 anni di età, tale editto viola i basilari diritti civili dei cittadini e lo stesso capitolato d’appalto del servizio di ristorazione scolastica. Infatti le variazioni di carattere religioso ai pasti sono previste solo su espressa richiesta dei genitori e solo in forma individuale.
Ci opponiamo fermamente alla violazione dei diritti civili dei cittadini romani, i quali stanno subendo un’imposizione confessionale sui menù scolastici dei propri figli. Un plauso ai Municipi X e XVI che hanno dichiarato di non applicare le variazioni.
L’UAAR sta valutando una possibile azione legale contro l’ennesima intollerabile ingerenza cattolica nella scuola pubblica perpetrata ai danni di tutti i cittadini atei, agnostici o di diverso orientamento religioso. Un attacco alla laicità dello Stato e della scuola che non può passare sotto silenzio."
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