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Metro C: la consegna slitta nel 2013

La proroga sarebbe stata richiesta a seguito di ritrovamenti archeologici e ritardi della burocrazia

Il progetto più grande e più costoso, secondo solo al Ponte sullo Stretto di Messina, già preannuncia ritardi.
La terza metropolitana, la linea C, che dovrà correre sottoterra dalla stazione Pantano al centro di Roma, sarà consegnata con un ritardo di due anni rispetto al termino previsto per il 2011.

Il gruppo di Imprese, che si è aggiudicato l´appalto da circa 3 miliardi di euro, (capofila Astaldi, e insieme la Vianini di Caltagirone, Ansaldo, Ccc e Cmb) ha chiesto alla direzione di Roma Metropolitane, la società del Comune che si occupa della realizzazione delle linee di trasporto sotterraneo, di poter consegnare il primo tratto di circa 18 chilometri, da Pantano a San Giovanni (con incluse 20 stazioni in quartieri a massima emergenza traffico come Torrespaccata, Alessandrino e Centocelle), nel 2013. Come motivazione: la difficoltà di procedere ad alcuni espropri ed i numerosi ritrovamenti archeologici a S. Giovanni ed in altri tratti.
Non dovrebbero subire grandi ritardi gli altri tratti: quelli da Pantano al Parco di Centocelle (15 stazioni, di cui 7 interrate e 8 nel tratto del trenino Roma-Pantano) e le successive 6 stazioni, fino a piazzale Lodi. Intanto sarebbero già partiti gli accertamenti per verificare le motivazioni della richiesta di proroga.

Unica nota rassicurante è che fino ad ora non risulterebbero ulteriori richieste di finanziamento.

Dura la reazione dell’ ex assessore capitolino ai Trasporti, Mario Di Carlo, che ritiene la richiesta di proroga un fatto inaccettabile. Oltre ad evidenziare come la notizia del ritardo sia uscita subito dopo l’elezione del nuovo sindaco di Roma per un ritorno alla “logica dei cantieri aperti e mai chiusi” sottolinea un altro fatto grave: la velocità dei tempi di consegna sarebbe stato uno dei valori aggiunti nella scelta delle Imprese a cui affidare l’appalto.

A smorzare i toni delle polemiche Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C Spa (costituito dalle imprese Astaldi, Vianini, Ansaldo, Ccc e Cmb) che, all’Ansa, il 14 maggio, dichiarano: “I lavori della Linea C della metropolitana procedono speditamente con l’obiettivo di mettere in esercizio la prima tratta funzionale dalla stazione di testa Monte Compatri-Pantano alla stazione Parco di Centocelle entro il 2011, e la tratta funzionale dalla stazione Monte Compatri-Pantano alla stazione Lodi nel secondo semestre del 2012”.

"Gli slittamenti dei tempi dei lavori – spiegano – sono stati causati da due distinte problematiche: da una parte i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti di approvazione dei progetti da parte del Cipe(Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), dall’altra alcune criticità archeologiche”.

La proroga, rispetto al progetto definitivo delle tratte Alessandrino-Torrenova e Torrenova-Monte Compatri-Pantano (tratte T6A e T7), nonchè del deposito di Graniti, sarebbe stata richiesta per il ritardo della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, avvenuta da parte degli Uffici del Cipe, solo, il 7 gennaio scorso 2008, ben 7 mesi dopo l’approvazione. Ciò avrebbe comportato un forte ritardo nella consegna delle aree al Contraente Generale, che ha potuto prenderne possesso, dopo l’ effettuazione della procedura di esproprio e occupazione temporanea, soltanto, nel mese di aprile; stesso discorso per il progetto esecutivo della tratta Teano-Alessandrino (T5) approvato il 3 agosto 2007 ma pubblicato solo il 21 febbraio 2008 e per il progetto definitivo della stazione Giardinetti, pubblicata 4 mesi dopo: il 27 marzo 2008”.

A questi ritardi di ordine amministrativo si sommerebbero le problematiche legate ai ritovamenti archeologici.

"Non c’è motivo di preoccuparsi – concludono nel comunicato – i lavori procedono a ritmo sostenuto; basta recarsi in particolare nei cantieri Lodi, Pigneto, Malatesta, Teano, Gardenie e Mirti dove le lavorazioni si susseguono alacremente fino alle ore 22:00. Nel cantiere della stazione Giardinetti sono, già, visibili in fase di montaggio le prime due Tbm (talpe meccaniche) che presto inizieranno lo scavo delle gallerie affiancate in direzione San Giovanni: la prima partirà nel mese di giugno, in assoluta puntualità, rispetto al programma iniziale”.

I cittadini non si preoccupano. Sembrano quasi rassegnati alla possibilità di veder conclusa un’opera nei tempi stabiliti.

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