Municipi:

Migliaia di studenti manifestano contro il ministro Gelmini

In viale Trastevere, davanti alla sede del Ministero della Pubblica istruzione

Il 10 ottobre 2008 in viale Trastevere, davanti alla sede del Ministero della pubblica istruzione, circa quarantamila studenti, hanno preso parte ad una manifestazione contro il ministro Mariastella Gelmini.

Sono partiti in coda da Piazza di Porta San Paolo, dove si sono dati appuntamento e dove dominava, oltre ai cori, uno striscione che recitava “Non è che l’inizio”.

La causa della protesta va ricercata nei tagli per la scuola previsti dalla finanziaria, nella reintroduzione del voto in condotta e nel finanziamento alle scuole private. “Buffoni, buffoni” gridano gli studenti che promettono una serie di manifestazioni a raffica nei prossimi mesi.

Roma non è il solo teatro della protesta; in oltre novanta città d’Italia, infatti, oggi è in atto la pesante contestazione che continuerà anche nei giorni a venire.

"La Gelmini non ci ha voluto ascoltare, ma con la manifestazione di oggi sarà costretta ad ascoltarci – ha dichiarato Valentina Giorda dell’unione degli studenti – è stata una riforma imposta senza ascoltare l’opinione di nessuno. Qui si vuole far tornare indietro la scuola di 50 anni".

Presenti anche i rappresentanti dell’Udu (Unione degli universitari), che manifestano contro la finanziaria, che blocca ogni assunzione costringendo gli atenei a introdurre il numero chiuso. Si prevedono autogestioni ed occupazioni e un autunno molto caldo sotto questo profilo.

Il 30 ottobre, infatti, gli studenti scenderanno nuovamente in piazza insieme ai sindacati per lo sciopero generale. Infine, il 17 novembre, le mobilitazioni culmineranno con la Giornata internazionale di mobilitazione studentesca lanciata dal Social Forum.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento