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Mobilità ed urbanistica nella Conferenza dei DS e Sinistra Ecologista

Il 23 e 24 marzo nel X municipio

Orgoglio, soddisfazione e ottimismo. Questi i sentimenti che hanno pervaso la Conferenza sulla mobilità sostenibile e sull’urbanistica indetta dai DS e dalla Sinistra Ecologista del X Municipio il 23 e 24 marzo. Orgoglio per il lavoro fatto in questi anni, soddisfazione per i risultati ottenuti, ottimismo per il futuro della città.

A due giorni dall’approvazione del Piano regolatore non poteva che essere questa l’aria dell’assemblea. Dopo il quanto, ha osservato l’assessore Bugarini, cioè le cubature, ora si apre la partita del che cosa, del come e del quando. Ovvero del decollo di Torre Spaccata, Romanina e Cinecittà est, le centralità della nuova città policentrica. Nelle due serate di discussione il problema dominante è stato quello del come rendere sostenibili, ambientalmente e socialmente, i pesi edilizi che verranno a dislocarsi nel Municipio.

La cura del ferro è stata al centro del primo giorno di discussione, insieme ai corridoi di mobilità, agli interventi sulla viabilità e all’applicazione delle politiche di razionalizzazione chiamate di ‘’mobility manager’’ previste dalla legge Ronchi.

Dopo la relazione di Adriano Valentini che ha delineato le scelte strategiche e le priorità dei DS, numerosi gli amministratori intervenuti. Il vicepresidente della giunta regionale Pompili ha sottolineato l’importanza della nuova legge regionale che consentirà di dare il via definitivo al nuovo Piano regolatore di Roma entro 150 giorni. Una rivoluzione se si pensa agli anni che ci volevano in passato per far approvare dalla Regione gli strumenti urbanistici dei Comuni. L’assessore provinciale alla mobilità Civita ha descritto l’impegno a potenziare, in una visione metropolitana, con nuove fermate i passanti ferroviari FR 4, 6, 7 e il corridoio di mobilità Frascati-Terminal Anagnina.

Molto ascoltato e apprezzato l’intervento di Ercole Amato che ha presentato le proposte, precise e dettagliate, della Comunità Territoriale per potenziare il trasporto con una grande ‘’cura di mobilità’’ pubblica.
Il Presidente Sandro Medici ha, tra l’altro, invitato a considerare anche le piste ciclabili come elementi non solo ludici ma di mobilità alternativa.
A tutti ha risposto l’assessore Calamante che ha specificato l’impegno a proseguire nello sforzo per il potenziamento delle metropolitane, per la realizzazione del corridoio Togliatti e per quello Anagnina-Ciampino-Tor Vergata.

Il secondo giorno ci si è soffermati sui temi urbanistici. La relazione di Enzo Amadio ha tratteggiato il futuro urbanistico del Municipio.
Il consigliere regionale Carapella ha illustrato gli impegni già attuati dalla regione sugli articoli 11 e il recupero delle zone ex abusive.
Elio Graziani, coordinatore della Comunità territoriale, ha rimarcato il valore della partecipazione organizzata e le lotte condotte in questi mesi grazie alle quali si è potuto ottenere l’abbattimento delle cubature decise dalla Giunta in dicembre. A scanso di equivoci Graziani ha avvertito che, nel rispetto dei ruoli e senza confondere la partecipazione con la responsabilità dell’amministrazione, i comitati di quartiere e le associazioni del territorio continueranno a lavorare con rinnovato e vigoroso impegno in piena autonomia.

Il rappresentante di Sinistra Ecologista ha chiesto una massiccia cura ambientalista per la sostenibilità del futuro e cospicuo sviluppo urbanistico: mobilità, parchi e aree verdi, edilizia ecologica.
Il consigliere comunale Chiolli ha valorizzato il lavoro fatto a contatto diretto con le realtà partecipative del territorio che ha portato il Campidoglio a ridurre i pesi inizialmente previsti e a varare importanti progetti di mobilità come il Tram Saxa Rubra Laurentina.

L’assessore Morassut ha rivendicato, nelle conclusioni, il cambiamento operato a Roma in questi anni da Veltroni, l’esempio positivo in tempi di deregulation urbanistica che la capitale dà all’intero Paese col nuovo Piano, l’importanza della partecipazione cresciuta in questi anni di discussione sui temi dello sviluppo urbanistico, anche con forti momenti di confronto come è successo nel X Municipio. Ha sottolineato l’importanza della fase che si apre, la gestione del Piano, che chiama tutti, forze economiche e realtà partecipative, dentro un sistema definito di regole, a lavorare perché diventi realtà il disegno policentrico che è l’anima del nuovo strumento urbanistico. Le centralità indicate nel quadrante del Municipio dovranno rispondere – ha detto Morassut – alle vocazioni del territorio. Romanina dovrà dialogare con il grande polo culturale, sanitario e sportivo di Tor Vergata; Torre Spaccata, dove è in progetto il museo del Cinema, con il rilancio e il potenziamento del polo produttivo cinematografico di Cinecittà; a Cinecittà est, la ‘’terza’’ centralità, andrà rivisto l’accordo di programma per ridurne i pesi e qualificarne meglio le funzioni previste. Ciò che è emersa nella storica votazione in Campidoglio all’alba di mercoledì, ha detto l’assessore, non è solo la capacità di governo del centrosinistra ma la messa in campo di una vera e propria egemonia grazie al blocco sociale creato che va dagli interessi forti, ai quali sono stati detti anche dei ‘’no’’, agli strati popolari delle periferie. Questo blocco sociale dovrà guardare al futuro che non è più quello dei vecchi e superati ‘’palazzinari’’, legati alla rendita, al profitto immediato, finanziario speculativo dei ‘’furbetti del quartierino’’, ma alla dimensione economica internazionale di Roma.

Il segretario Massimiliano Baldini ha rilevato con soddisfazione che ciò che i DS hanno discusso nella due giorni è già un pezzo del programma che la coalizione municipale di centrosinistra dovrà preparare per le prossime elezioni. Per ora, e fino al 9 maggio, andranno a caccia, di caimani.

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