Monte Mario, il nuovo asfaltato che attraversa la riserva naturale divide: gli ambientalisti contestano la scelta

L’intervento da quasi 150mila euro è stato completato, ma secondo gli attivisti dell’associazione Insieme 17, non si è trattato di un vero rifacimento

Il sentiero che conduce a Villa Mazzanti, cuore verde di Monte Mario e sede operativa di Roma Natura, ha cambiato volto.

Dopo un intervento da quasi 150mila euro, il fondo in ciottoli che da decenni caratterizzava il vialetto è stato completamente asfaltato.

Ma la scelta non è passata inosservata: l’associazione Insieme 17 parla di una “riqualificazione mancata” e accusano l’amministrazione di aver cancellato un pezzo di storia naturale della villa.

“Il fondo originario poteva essere riportato alla luce, preservando la compatibilità ambientale e paesaggistica – spiega Luisa Sodano, presidente dell’associazione –. Invece si è scelta una soluzione rapida, che rischia di scontrarsi con le politiche di tutela del verde e di contrasto all’effetto isola di calore”.

La richiesta di sospendere i lavori è caduta nel vuoto. Il tracciato che collega via Gomenizza, sede della villa recentemente trasformata nella “Casa della Cittadinanza Attiva”, a Villa Mazzanti è ora completamente asfaltato.

Foto Facebook Luisa Sodano

Dal Campidoglio, le richieste di chiarimento sono rimaste senza risposta, mentre Roma Natura non ha rilasciato dichiarazioni. La Sovrintendenza capitolina, invece, ha fornito agli attivisti un corposo dossier sui lavori.

Il documento rivela la complessità dell’intervento: gli 11 tornanti del sentiero hanno richiesto una dettagliata analisi idrogeologica per garantire la stabilità del versante e il corretto deflusso delle acque meteoriche.

L’asfalto è stato scelto per motivi di sicurezza, per proteggere visitatori e territorio, ma la scelta ha acceso la polemica.

“In molte altre città si punta al depaving, rimuovendo l’asfalto o utilizzando materiali leggeri che non amplifichino il calore – aggiunge Sodano –. Roma stessa promuove strategie per ridurre le isole di calore urbane, come l’atlante delle pavimentazioni presentato il 9 ottobre in Campidoglio. Questo intervento sembra andare nella direzione opposta”.

Il nuovo vialetto bituminoso, pur funzionale, appare in contrasto con le politiche climatiche della Capitale.

“Speriamo che tutta quest’acqua non defluisca in maniera troppo copiosa a valle – conclude Sodanodove è stata inaugurata la Casa della Partecipazione”.


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