

Nella seduta, in seconda convocazione, del Consiglio del 25 settembre 2015
Dopo la seduta di Martedi 22 settembre 2015, sospesa per mancanza del numero legale, il Consiglio del Municipio Roma V si è riunito in seconda convocazione giovedì 24 settembre.
Oltre ai punti all’ordine del giorno sella seduta sospesa è stata presentata dal M5S una Question Time sulla voragine apertasi in via R. Da Ceri e la necessità di fare ulteriori sondaggi visto che sulla strada ci passano anche i mezzi pubblici. I pentastellati chiedono anche di conoscere i tempi necessari alla riparazione e se non sia il caso di monitorare l’impianto fognario presente su tutta la via.
Il cons. Giuliani ha ricordato di aver presentato già da giorni una interrogazione circa la concessione dei locali, già assegnati all’Ufficio del Catasto, ad una Associazione e questo in presenza di una carenza di spazi destinati al Servizio anagrafico (cambio Domicilio e Residenza) che arrivano anche a ridurre i margini di sicurezza stabiliti per legge. E’ immediatamente interveuto il Presidente del Consiglio Pietrosanti che ha affermato che sulla questione è già intervenuto il nuovo direttore del Municipio dott. F. Tarsia il quale si appresterebbe a chiedere una revoca della concessione.

Oltro punto all’OdG il parere (non vincolante per il Campidoglio) sulla proposta di delibera a firma dei Consiglieri Battaglia, E. Marino, Panecaldo, Parrucci e Policastro, sul Nuovo al Regolamento per le attività dei Centri Anziani di Roma, modificato già nella Consiliatura Alemanno, su proposta dell’allora Presidente della Commissione Politiche Sociali G. Tredicine.
Un secondo parere riguardava l’affidamento ad Atac dei servizi di trasporto pubblico locale di superficie e di metropolitana e delle attività complementari e l’approvazione del relativo contratto di servizio per il periodo 1° Agosto 2015 – 31 Dicembre 2015.
Sulla proposta di nuovo regolamento per i Centri Anziani registriamo la dichiarazione del presidente del Centro Anziani Quarticciolo, Sig. Luigi Piacentini: “Nel municipio ci sono ben 19 Centri con circa 10.000 iscritti complessivi che di fatto si sentono abbandonati sia dal Comune di Roma ma soprattutto dal Municipio. Perché non ci danno quel contributo, peraltro obbligatorio a norma dell’art. 11 del regolamento dei Centri Anziani tuttora vigente? Si parla di aprire i Centri a tutti e di essere maggiormente aggregativi – ha concluso Piacentini – ma questo era già previsto nel primo regolamento redatto dalla Giunta Petroselli, ideatore dei primi Centri Sociali per Anziani realizzati a Roma.
Dello stesso tenore le dichiarazioni del consigliere del C.A. Nino Manfredi, sig. Umberto De Felice, il quale ha sottolineato come il termine dei trenta giorni richiesti per dare il parere siano scaduti e che “vanno riviste le convenzioni in essere e questo al fine di incrementare le attività dei centri e la solidarietà che, se ben amministrati riescono a dare. Basti pensare – ha detto Di Felice – che nel nostro centro gli anziani hanno effettuato in poco più di un anno oltre 7.000 ore di volontariato”.
All’accusa di aver disatteso il Regolamento vigente sull’attività gestionale dei Centri e di fatto di aver “Silenziato i circa 10.000 iscritti”, la maggioranza dopo una breve sospensione della seduta e visto che le opposizioni erano pronte ad abbandonare nuovamente la seduta (come avvenuto la volta precedente, accusando a maggioranza di non aver approfondito abbastanza i problemi del nuovo regolamento con i soggetti interessati e con chi li rappresenta), hanno fatto l’unica cosa possibile… ritirare la proposta di parere (che, tra l’altro, passati ormai i 30 giorni non ha più alcun valore) rinviandolo a data da destinarsi visto anche che la Commissione Politiche Sociali non si riunisce da diverse settimane.
Quanto è accaduto fa supporre che si sia tentato di mettere il “silenziatore ” ai diritti dei circa 10.000 iscritti ai centri anziani e agli organismi di gestione eletti attraverso regolari consultazioni elettorali. Hanno però fatto male i loro conti, sostengono gli esponenti dei Centri, visto che su regolamento e partecipazione non intendono arretrare di un centimetro!
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