

Il 1° febbraio solo un espediente del Presidente del Consiglio impedisce la mancanza del numero legale
Il primo febbraio nel Consiglio del Municipio VII si è votato un atto -per la precisione una espressione di parere su "Modifiche al regolamento sull’ordinamento degli uffici circoscrizionali"-. Dopo l’esposizione di rito e gli interventi delle varie forze politiche rappresentate in Consiglio si è passati alle dichiarazioni di voto.
Dopo queste, che per brevità vi risparmio, l’opposizione non ha partecipato al voto come ha da giorni deciso per protestare per l’atteggiamento illiberale che la maggioranza che governa il territorio tiene e che ha raggiunto la punta massima in occasione del mancato invito delle forze di opposizione alla riunione con l’Assessore alla sicurezza del Comune di Roma, On. Touadì.
Al momento dell’esprimere il voto, la maggioranza si è resa conto che con l’uscita dall’Aula dell’opposizione veniva meno il ‘numero legale’ e gli effetti del Consiglio sarebbero stati vani. Per l’esattezza mancava un consigliere per raggiungere la fatidica soglia dei tredici presenti. Inopinatamente, e con una procedura del tutto arbitraria, il Presidente del Consiglio teneva aperta la seduta – ritardando platealmente le operazioni di voto – ‘inivitando’ consiglieri che non avevano chiesto di parlare ad intervenire in dichiarazione di voto.
Nel frattempo si scatenavano febbrili contatti telefonici col Presidente del Municipio Roberto Mastrantonio che lasciava in tutta fretta il suo ufficio e si precipitava nella Sala del Consiglio per prendere parte al voto.
La proposta di deliberazione veniva dunque approvata con tredici voti e il Consiglio a quel punto si poteva chiudere. Ho raccontato tutto ciò per rispondere (anche) a quel Lettore di
Abitare A che aveva trovato impropria la mia definizione utilizzata su un pezzo pubblicato su queste pagine due giorni orsono, nel quale definivo questa maggioranza ‘sgangherata’.
Sono riuscito a convincere Lui ed altri Lettori che non avevo sbagliato nel definirla così? Ai Lettori la non ardua sentenza.
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