

Intervista con il Presidente Teodoro Giannini
Il Presidente ha subito sottolineato le difficoltà incontrate nel primo anno che hanno riguardato non solo le – immaginabili – esigenze amministrative e di gestione del territorio ma anche quelle connesse al coordinamento delle numerose realtà politiche presenti nel territorio, innanzitutto all’interno della maggioranza. Al di là di un comprensibile periodo di rodaggio, attualmente comunque la suddivisione delle deleghe e degli incarichi – e la collaborazione di assessori e consiglieri – ha permesso di smaltire gran parte degli “oneri burocratici”. Giannini conserva tra l’altro la delega alla Mobilità e al riguardo gli abbiamo chiesto quale sia il punto della situazione, visto che la Mobilità è una delle problematiche più sentite dagli abitanti del Sesto (e non solo).
“La nostra attenzione – ha affermato Giannini – è focalizzata innanzitutto sulla Metro C, destinata ad innovare in futuro il trasporto dei cittadini, ma cher si traduce oggi in una serie di interventi invasivi sul nostro territorio. I cantieri da via La Spezia a p.za Lodi a via R. Malatesta e via dicendo, ma anche le conseguenze del traffico derivante da San Giovanni, ci hanno costretto a ridisegnare la viabilità, cercando di mantenere lo scorrimento nelle vie principali ma anche di attenuare il più possibile i disagi alla circolazione e problemi annessi. Ad esempio è stata resa necessaria la riapertura di via del Mandrione, per collegare il Casilino con il Tuscolano, ma comunque provvisoria e i cui tempi sono legati alle esigenze della Metro C. Gli attuali cantieri, fino all’apertura delle fermate prevista nel 2011, subiranno delle modifiche, verranno chiusi e aperti in punti diversi, parallelamente ai lavori necessari. Come amministrazione cercheremo di volta in volta le soluzioni meno invasive e più efficienti. In tale quadro ricordiamo la prossima apertura sulla Prenestina all’altezza di via Alberto da Giussano. E sempre in tema di viabilità il successivo sfondamento sarà quello della Casilina in corrispondenza di viale della Primavera. Infine, come da contratto di quartiere del Quadraro, è previsto il raddoppio di via di Centocelle, nei tratti oggi occupati dagli sfasciacarrozze, senza incidere sul verde del Parco di Centocelle”.
Sul tema della Ciclabilità, Giannini ha sottolineato come ci sia un progetto di percorribilità che realizzi una rete dei Parchi (da quello di Centocelle, a Villa De Sanctis, il parco Somaini, Villa Gordiani fino all’ex Snia) per collegare la Metro A alla Stazione Prenestina. Purtroppo però le difficoltà si sono andate moltiplicando. “Si pensava – ha detto il Presidente – di poter realizzare un primo tratto lungo via dei Gordiani, ma i lavori della Metro proprio lì hanno rimandato ogni piano. Il primo tratto realizzabile potrebbe riguardare la zona Ex Snia-Stazione Prenestina, ma le aree interessate non sono ancora in corso di cessione al Demanio Pubblico”. Inoltre proprio in zona Stazione Prenestina, più esattamente nell’aerea Dirland, il Municipio ha in progetto di creare un “parco campagna”: “con area giochi, footing organizzato, area cani attrezzata, magari un chiosco, ma rispettoso della natura del luogo. Uno spazio da recuperare e dare a disposizione dei cittadini e delle associazioni” e proprio lì il Municipio prevede la dislocazione del Teatro Tenda di via Romolo Lombardi/viale Primavera che permetterà di poter (ri)donare l’area verde – da anni oramai chiusa- agli abitanti della zona. Ad ora però per l’area Dirland non è ancora stato completato il passaggio al Comune di Roma. Nonostante ciò il Municipio ha iniziato importanti lavori di sanatoria. Ha aggiunto Giannini: “la presenza di insediamenti abusivi di nomadi e senza fissa dimora in via Rocca d’Arce ha richiesto un intervento coordinato delle amministrazioni locali, dei servizi sociali ma è stata necessaria la liberatoria dei proprietari per poter iniziare la riqualificazione della zona”.
Sul tema, anzi sul problema della Sicurezza, molto sentito dalla popolazione Giannini ha ammesso che “gli insediamenti spontanei che sono nati – e che fanno sentire molti cittadini assediati- sono una questione avvertita come prioritaria dal Municipio”. Il problema principale è proprio connesso alle aree private: “nei parchi di proprietà pubblica possiamo intervenire coi Vigili Urbani, con i volontari (es. Carabinieri in pensione), possiamo svolgere un effettivo controllo. Lo stesso controllo non possiamo attuarlo invece nelle aree private. Insieme a via Rocca d’Arce l’altro grande problema è via Maddaloni, area che verrà presto liberata (con l’interessamento anche del Gabinetto del Sindaco) ma anche qui l’ operazione ha richiesto una serie di passaggi – e sollecitazioni- con la Proprietà”. (E in effetti lo sgombero è stato effettivamente realizzato poche ore dopo l’intervista).
Il tema della sicurezza e la lotta al degrado è sicuramente connesso con le riqualificazioni di piazze e aree che rischiano (o sono diventate) “sacche d’insediamento per senza fissa dimora e luoghi di bivacco” come le definisce il Presidente: per il giardino di via Pennazzato, l.go Petazzoni, l.go Preneste sono in corso tre progetti per far sì che divengano punti di ritrovo per la gente, luoghi di cultura e per il tempo libero. “Proprio a tal scopo l.go Petazzoni potrà diventare una piazza alternativa a largo Agosta, ad oggi eccessivamente sfruttata per eventi pubblici, con conseguenti eccessivi disagi per i residenti della zona”. Per l.go Preneste – oltre alla riqualificazione dell’area verde (il cui progetto verrà presentato presto alla cittadinanza in un’assemblea pubblica NDR), visti i livelli molto alti di sostanze inquinanti, il Municipio sta prendendo accordi per dislocare alcuni Capolinea altrove, per far sì che gli autobus in sosta lì vengano alimentati il prima possibile con biocombustibili o idrogeno e realizzare sistemi di viabilità alternativa, per ridurre la densità di automezzi in transito. “Per il progetto dell’area verde il Municipio ha inoltre proposto al comune di Roma di usare il Calcestruzzo fotocatalitico (quello usato per la Chiesa Dives in Misericordia di Richard Meier, NdR) e siamo in attesa per una possibile risposta favorevole”.
Il Sesto Municipio è il più densamente popolato di Roma. Per questo le preoccupazioni dei cittadini sono rivolte verso (o meglio contro) possibili tentativi di edificazione. Una delle aree interessate è il parco Somaini: “il consorzio dei proprietari ha fatto una serie di proposte per quella ed altre aree. Fino ad ora tutte respinte. Per altro i consorzi dei costruttori presenti sui vari territori verdi si stanno unendo per chiedere di poter lottizzare almeno una parte dei terreni, costruendo in cambio edifici pubblici come ad es. nidi o centri anziani. Ad oggi il piano particolareggiato Prenestino-Casilino (fermo in Commissione Urbanistica al Comune NdR)prevede 600 possibili alloggi in zone diverse. E i costruttori spingono addirittura perché si arrivi a 1000. L’amministrazione cerca di preservare il più possibile le aree verdi. Comunque l’unica concessione attualmente riguarda una sessantina di alloggi in zona via Teano-viale Irpinia in un’area ben circoscritta, così da evitare la limitrofa area archeologica e comunque saranno costruzioni PEEP (Piano di Edilizia Economica Popolare).
Riguardo la valorizzazione del patrimonio archeologico e artistico del Municipio ricordiamo l’interessante iniziativa del Comune, mediante la messa in vendita di francobolli e cartoline raffiguranti i Fori, per raccogliere fondi da destinare ad importanti ristrutturazioni. La campagna lanciata quest’anno devolverà – nel marzo 2008 – la somma alla ristrutturazione e illuminazione di Villa Gordiani. Inoltre – ci ha informato il Presidente- è prossima la realizzazione di una guida archeologica del Municipio per attrarre l’attenzione non più solo dei residenti, viste le ricchezze del nostro territorio. Per “rimanere in tema” abbiamo appreso con piacere che il Polo Archeologico di Villa De Sanctis e le ristrutturazioni in corso nella Villa sono a buon punto grazie all’arrivo degli ultimi finanziamenti mancanti. E che subito dopo si procederà agli ulteriori passi per acquisire le aree e l’edificio rimanente, ove sorgerà la sede dell’assessorato alla Cultura nonché una sala per manifestazioni e per celebrare matrimoni civili. A Villa De Sanctis, come in altri Parchi del territorio, si è purtroppo registrato un problema non di poco conto: l’improvviso abbassamento delle falde acquifere: “stiamo intervenendo, – ha rassicurato il Presidente – ma i danni ai sistemi di irrigazione sono stati notevoli”.
Tornando alle (buone) notizie in tema di Cultura, Giannini ha datto l’annuncio della prossima costruzione di un teatro all’interno dell’ex-Snia realizzato con i fondi del progetto internazionale URB-AL e che sarà dotato di un tetto fotovoltaico per produrre energia elettrica per il teatro stesso, vendendo quella in eccesso all’ACEA “così da iniziare a fare la nostra parte in tema di Agenda21 Locale”.
Il Presidente ci ha inoltre raccontato quale sia stata la sua più grande soddisfazione in quest’anno e cosa l’abbia deluso maggiormente. La prima riguarda l’aver completato il percorso per l’apertura prossima di una Casa Famiglia per anziani, in zona via Prenestina-viale Partenope. La delusione riguarda gli scarsi fondi (ed autonomia, quindi) di cui “gode” il Municipio per eventi sportivi e culturali che sono strumenti fondamentali per “avvicinare i giovani alle arti, alla lettura e al senso civico. Questo compito largamente sociale è praticamente svolto solo dalle scuole e dagli oratori. Io spero invece – ci ha confidato Giannini – che il Municipio possa diventare presto un attore in tal senso. Perché eventi come ’Io Leggo’ – quest’anno alla seconda edizione – possano diventare appuntamenti annuali fissi. E oltre a questo una programmazione annuale musicale rendendo fisso il Concerto di Natale e sperare di lanciare il Concerto di Pasqua. Stiamo lavorando per creare un mese dedicato alle Musiche comprese quelle popolari e straniere per coinvolgere anche le diverse comunità presenti. Un mese da ripetere tutti gli anni e che veda una serie di eventi itineranti per il Municipio. Per coinvolgere tutta la collettività. E per passione personale sogno un festival del Jazz”.
L’ultima domanda ha riguardato una questione di politica nazionale che riguarda direttamente le amministrazioni locali: ossia i cosiddetti “tagli ai costi della politica” che incideranno sui municipi e pare anche sui numeri dei consiglieri. “ E’ un errore- ha dichiarato il Presidente – i costi della politica non sono quelli dei Municipi. Prendete un Consigliere: lavora tutto il giorno, sacrifica il lavoro e la famiglia. Sicuramente lo fa per passione ma non può vivere solo di questa e già oggi prendono 700 euro al mese. Ad oggi il decentramento è lontano dall’essere completato e anche questo porta delle spese dovendoci in continuazione rapportare col Comune comportando costi non solo in termini di tempo…”
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