

Continuano le email che segnalano il progressivo e continuo degrado di tutta questa zona
Qui a Ponte Mammolo, nelle vicinanze di alcuni centri di “ritrovo”, si trovano sempre mucchi di bottiglie di birra, cartoni di vino, resti di pranzi e cene. Questi ritrovi possono essere il piazzale sia sopra che sotto la metro di Rebibbia, la fermata del bus Via Tiburtina in prossimità di Via Ripa Teatina, il piazzale dei Discount di Via Casal de Pazzi e il parco Kolbe.
Ormai siamo invasi da questi rifiuti che i lavoratori dell’Ama tentano di eliminare ma che il giorno dopo ritrovano sempre più numerosi.
L’esempio del parco Kolbe è emblematico, questa estate c’erano almeno 10-15 persone che passavano la notte li, era piena di cartoni, addirittura qualcuno aveva portato delle reti per dormire meglio! Ora il freddo e soprattutto l’acqua li ha fatti “scappare”, ma ancora sono presenti i resti di questi “accampamenti”.
Il parco è pieno di calcinacci provenienti dai muretti che sono divelti dai “vandali” e di resti di porte e finestre di legno che fanno bella mostra. Le panchine non esistono più ed è presente perfino uno sportello rosso di un’autovettura!
Come dicevo solo l’acqua tiene lontane queste persone che appena possono o si mettono vicino la fontanella ormai inservibile (forse sarebbe meglio chiudere l’acqua) o in altre parti del parco, lasciando queste zone piene di rifiuti.
Il quartiere è completamente assediato, ad ogni ora del giorno e della notte i cassonetti vengono rovistati e il loro contenuto spesso viene buttato fuori.
E’ naturale che se una persona abita in una baracca sul fiume cerca di viverla il meno possibile, quindi è normale che preferisca le vie, i muretti e il parco del quartiere; il problema è che il loro numero nella baraccopoli non è più di 10 o 20 unità, ma ormai arriva al migliaio!
Tutta questa situazione sta trasformando un tranquillo quartiere di periferia in una zona di frontiera, dove la gente che vive qui da anni è costretta a cambiare le proprie abitudini e soprattutto è costretta a rinunciare a molte libertà che prima aveva.
Mi domando perché le Istituzioni non fanno niente per trovare una soluzione a questo grave problema!
B. Stefano
Le bancarelle nella zona antistante l’entrata della metropolitana sono state sgomberate, ma nonostante tutto permane la presenza di molti “piccoli borseggiatori Rom” che spesso nell’uscire dalla metro inseguono le persone sfilando loro il portafogli dalle borse. Questi spiacevoli e fastidiosissimi episodi sono ormai all’ordine del giorno e io stessa pochi giorni fa ne sono stata vittima! E’ stato solo per caso che mi sia accorta del “maneggio”, tra l’altro effettuato da vero professionista, che si stava svolgendo nella mia borsa e che mi ha permesso di scansare l’ennesimo borseggio ad opera di uno dei tanti piccoli zingarelli che (me ne rammarico per loro) infestano tutte la zona della metropolitana, del parco Kolbe e dell’area antistante la stazione della metropolitana dove girano ragazze, donne o anziani, facili vittime di questi reati!
M. Adele
Incredibile. Dopo che si è lasciato ’edificare’, prima dell’estate, una baracca a soli 3 metri dal tratto trafficatissimo di via delle Messi d’Oro, che costeggia il parcheggio di Ponte Mammolo, protetta dalle canne spontanee e, dopo che il tutto è andato a fuoco durante uno dei tanti roghi estivi, nessuno si è preoccupato di far passare a settembre un trattore ad abbattere le canne nate dalle ceneri delle precedenti e…
Ed ora qualche furbacchione ha scaricato lì una discreta quantità di rifiuti di vario genere, a pochi metri dall’efficiente Isola Ecologica dove si può scaricare tutto gratuitamente senza inquinare. A meno che non sia un ’Cavallo di Troia’ per riedificare una nuova baracca, tanto chi glielo impedisce?
Catia Cencini
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