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Municipio VI: urgono provvedimenti per quella strettoia in via Banal

Ore 22.30. Martedì 9 agosto 2005. Via Valentino Banal, 8.
Il camion della Nettezza Urbana (AMA) sta effettuando il suo solito giro notturno. Da via Checco Durante, svolta per via Valentino Banal. Finito di svuotare i primi cassonetti, prosegue per andare a svuotare gli altri, ma… Il camion si blocca, non riesce a passare nella piccola strettoia all’altezza delle scale A e B di via Valentino Banal 8. Due automobili, parcheggiate a distanza di circa dieci centimetri dal marciapiede, ne intralciano la marcia.
L’autista inizia a suonare e il frastuono sveglia i condòmini, alcuni dei quali scendono in strada incuriositi, anche da altre scale e da altri palazzi. Tutti accorrono, meno che i proprietari delle due autovetture. L’autista decide di chiamare la Polizia Municipale. L’attesa si protrae fino alle ore 00.10, quando giunge un furgone dei vigili urbani. Constatata la situazione non molto agevole, gli agenti effettuano delle ricerche sulla proprietà delle auto. Nessuno dei due proprietari abita nei dintorni. Si prova a far passare il camion lo stesso, ma non si riesce, la strettoia è troppo ardua.
La situazione, alquanto grottesca, si conclude alle ore 00.30, quando il proprietario di una vettura giunge e capisce la situazione. Tra imbarazzo e fretta, sposta il veicolo e il camion può continuare il suo giro, ormai in ritardo. L’autista dichiarerà che, per il ritardo sùbito, dovrà saltare una cinquantina di cassonetti.

Il tratto di strada in questione, da un marciapiede all’altro, ha una larghezza di 6 metri scarsi che, con due auto parcheggiate ai lati della via, si riduce a 3 metri, diminuiti di circa 20 centimetri se si considera che un parcheggio non rasenta mai le ruote delle autovetture. Ora, il camion è largo all’incirca 2,15 metri, se non di più, e considerando la scabrosa curvatura della strettoia, si comprende bene quanto, un parcheggio fatto male, possa costituire un grave ostacolo.

La proposta per risolvere il problema, potrebbe essere un divieto di sosta lungo uno dei due lati della strettoia. Un vigile urbano, interpellato sulla questione, ci ha risposto che loro possono agire solo dietro un’ordinanza municipale.

Bene. Cosa prevede la legge? Il REGOLAMENTO del DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO, TITOLO IV-COMPETENZE DELLE CIRCOSCRIZIONI – CAPO I-ARTICOLO 65 commi 1c; 1d; 1p-Lavori Pubblici, recita:
"1. E’ di competenza della Circoscrizione l’attività deliberativa, realizzativa e gestionale relativamente ai lavori di: manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e delle fogne con esclusione delle strade che rivestono carattere di grande viabilità e dei collettori e delle adduttrici agli impianti di depurazione;
segnaletica stradale;
esecuzione di tutti gli interventi di emergenza sulle strade private aperte al pubblico transito, in conformità di quanto previsto dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 184 del 1 agosto 1996."

La situazione è stata segnalata ai Consiglieri del VI Municipio, due in particolare abitano proprio nel palazzo adiacente la strettoia,  ma non è stato preso alcun provvedimento.
Ora la comunità del quartiere Villa De Sactis attende risposte concrete da chi, con mandato elettorale, è stato scelto per governare e amministrare il territorio del Municipio di Roma VI.

Mario Galli a nome di altri residenti

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