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Municipio VII: Altre e-mail su via Saccardo

Dopo la pubblicazione della e-mail di Marco Fabiani sui problemi di via Saccardo nel quartiere Alessandrino, sono giunte in redazione altre e-mail che qui di seguito pubblichiamo integralmente o in sintesi.

Scrive Martino Bastrelli: “Vorrei associarmi a quanto detto dal signor Marco Fabiani. Nel quartiere Alessandrino è vero ci sono problemi di viabilità, le strade sono strette, e soprattutto la gente è indisciplinata, questo è il fatto, ci vorrebbe più senso civico.
E’ anche vero però che in alcune strade come via Saccardo, via del Caprifoglio, via dell’Alloro ci vorrebbero più controlli, e spesso dopo l’arrivo dei vigili, la gente parcheggia nuovamente indisciplinatamente.
In effetti in via Saccardo ci sono problemi di cui il Municipio VII prima o poi si dovrà occupare. Che senso ha lasciare aperta al pubblico transito una strada e non doverla prendere in manutenzione, quando lo stesso Municipio mesi fa ha autorizzato l’Italgas ad eseguire pesanti lavori per il rifacimento delle condutture del gas, lavori che hanno lasciato una parte della strada con sampietrini e una parte asfaltata?

Occorre ci sia da parte del Municipio un intervento volto a risolvere problemi di sicurezza pubblica. Non è possibile poter pensare che nonostante il divieto di sosta un’automobile abbia potuto intralciare il passaggio ad un ’autoambulanza, come nemmeno è possibile pensare di strare a chiamare ormai tutti i giorni i Vigili che spesso non possono venire perchè impegnati in altre richieste.
I suggerimenti dati da Fabiani sono tecnicamente fattibili.La strada è larga quattro metri ed è a senso unico, rimane spazio sufficente dove ci sono ora i pali della luce per fare dei percorsi pedonali. Realizzando dei marciapiedi con staccionate in ferro, come se ne vedono ad esempio nel VI Municipio in Via Capua e Via Fanfulla da Lodi, che risolverebbero diversi problemi, tutti strettamente legati alla sicurezza della gente, dei pedoni, delle persone anziane, gente che passa da questa strada per andare alla Scuola in via dei Salici.
Allo stato attuale la strada non viene nemmeno pulita dall’Ama però la gente paga le tasse come tutti gli altri.
Nei giorni di pioggia si viene praticamente inondati di acqua piovana dal passaggio di automobili, soprattutto nella parte lasciata inspiegabilmente ancora con i sanpietrini.
Per concludere vorrei anche aggiungere che da un po’ di tempo vengono parcheggiate automobili all’angolo con via dell’Alloro in tale modo che risulta difficile sterzare per immetersi in via Saccardo.
Se ci fossero marciapiedi dall’inizio alla fine di questa strada non ci sarebbero questi problemi.
Lascio a chi di dovere ragionare sul caso.”

Conferma Guido Fiorini: “Via Saccardo è pericolosissima perchè tutti gli accessi alle abitazioni sono a raso, ci vorrebbero dei piccoli marciapiedi a protezione, in modo da consentire ai pedoni, spesso mamme con bambini che si recano nella vicina scuola che è a confine con questa strada, e dei dossi che possano limitare la velocotà delle automobili. Lo stesso Municipio non sa che pesci pigliare, e tra i Vigili e l’Ufficio tecnico giocano a scarica barile sulle competenze. Si continua a pararsi dietro proprietà di 60 anni fa su questa strada che di privato non ha niente. I pali della luce comunali, l’allaccio in fogna al collettore comunale, segnali di senso unico, divieto di sosta e divieto di mezzi pesanti, si paga la tassa per il passo carrabile per chi l’ha richiesto, e in cambio nessun servizio, nemmeno lo spazzamento della strada da parte dell’Ama che si difende dicendo che non è nell’elenco delle strade in manutenzione. Comodo, troppo comodo”.

Per Luigi Cardone il problema è politico: “ritengo si tratti solo di un problema politico, solo questo, politico. Il Municipio non ha nessun interesse ad acquisire via Saccardo, anzi, il contrario. Allora invito il Presidente Tozzi a farsi un giro, a piedi quando piove, in via Saccardo e in via del Caprifoglio (anche questa strada con divieto di sosta, invece parcheggiano in ambedue i lati, e se non stai attento, ti trafiggi con paletti di ferro piantati a terra sul lato della strada), poi ne riparliamo.
Spero che questa lettera venga letta da chi ha il dovere di leggerla.

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