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Municipio VII: via P.A. Saccardo all’Alessandrino è pericolosa

Va risolta la situazione prima che ci sia un incidente

Da tempo si segnala al Presidente del VII Municipio, al Responsabile della U.O.T., al Responsabile del grupppo VII di Polizia Municipale un problema che potrebbe avere risvolti tragici e a nessuno sembra interessare nulla. Si tratta di via Pier Andrea Saccardo, strada privata, ma aperta al transito pubblico e non in manutenzione al Comune di Roma.

La situazione è paradossale perché l’utilizzo è pubblico, ma resta di proprietà dei frontisti. Così teoricamente, ma in realtà la strada è sempre stata aperta al pubblico passaggio, è disciplinata da divieto di sosta, illuminata da pali della luce comunali su suolo privato e recentemente è stata oggetto di pesanti lavori dell’Italgas la quale ha lasciato metà strada asfaltata, metà strada con i sampietrini. Risultato appena piove si formano pozzanghere di acqua che creano problemi ai pedoni che vengono innaffiati da automobili che sfrecciano a tutta velocità. Ancora non si spiega il perché di metà strada asfaltata e nessuno ha chiesto il permesso ai frontisti, nulla.

Il problema più grave resta la sicurezza pubblica che allo stato attuale, non garantisce sia i residenti, che il passaggio di eventuali mezzi di soccorso che si trovano, come già avvenuto, il passaggio impedito per continui parcheggi di automobili, nonostante il divieto di sosta, in uno spazio di soli quattro metri.

Per questi motivi si è chiesto la realizzazione di marciapiedi lungo il brevissimo tratto di strada che risolverebbe tre grossi problemi. 1) impedire il parcheggio di automobili che possano intralciare il passaggio di un mezzo di soccorso; 2) proteggere gli ingressi alle abitazioni che sono a raso della strada; 3) consentire il camminamento dei pedoni, bambini, persone anziane che si recano alla scuola elementare in via dei Salici.

Si continua a trovare scuse e fare scarica barili dicendo che non c’è lo spazio per fare tali opere. Non è assolutamente vero, perché lasciati i metri 2,80 coma da C.D.S. rimangono ben m.1,20 da destinare a percorso pedonale nello stesso spazio occupato dai pali della luce, anzi ci sarebbe in entrambi i lati, in questo modo si proteggerebbero gli ingressi delle abitazioni in entrambi i lati.

Qui adesso le auto sfrecciano sotto il naso dei bambini. Stare a trovare scuse su cavilli legali non serve a a nessuno, nessuno ha opposto diritti mentre l’Italgas sventrava la strada. E non è possibile nemmeno stare a chiamare tutti i giorni i vigili, spesso impegnati in altre richieste.

Vogliamo cercare di risolvere il problema seriamente? Che il Comune acquisisca a demanio pubblico questa strada utilizzata comunque da tutti.

Se domani un abitante decide di riasfaltare una buca cosa dovrebbe fare, bloccare le automobili, no, perché è vietato, e allora ci troviamo la strada con le buche?

Per questo motivo chiedo di intervenire prima che qualcuno si faccia male e succederà perché lo stato delle cose è pericoloso.

Marco Fabiani, 13-09-2005

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