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MUNICIPIO VIII: sfiorata la paralisi sulla Collatina

Con la pioggia del 1° novembre il quartiere Ponte di Nona ha rischiato il "sequestro in casa"

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Il 1° novembre sulla solita Collatina, ribattezzata ironicamente “Rio Collatina”, giusto per farsi il sangue un po’ meno amaro, si è riversato un fiume di acqua e fango.


Che fortuna vero? Era un giorno festivo, altrimenti immaginiamo le scene di panico, l’impossibilità di raggiungere il posto di lavoro, di portare i bimbi dai nonni o in un asilo nido fuori dal quartiere, visto che il quartiere di Ponte di Nona, abitato da giovani coppie, ne è ancora sprovvisto.


Che dire… senza parole davvero, anche se le immagini sono lì, a testimoniare la modernità delle scelte dell’Amministrazione.
Fanno capire anche a chi non conosce il problema, comprese le testate giornalistiche che ho messo in copia nella email, sperando che qualcuno ci dia la giusta visibilità, aiutandoci a portare sempre più alla luce questo SCANDALO indegno di una qualsiasi città, ma ancora di più per la capitale d’Italia.

Che altro aggiungere… Ribadire che siamo stanchi? Che non ce la facciamo più? Che i lavori andavano fatti prima? Che a dicembre 2005, nella famosa riunione del 12 nell’Aula Magna della nostra scuola media, l’attuale presidente dell’VIII Municipio e l’assessore comunale Giancarlo D’Alessandro ci avevano promesso dei lavori che sarebbero partiti a primavera 2006? Che siamo in inverno e nulla è stato fatto? Che ogni volta che pioverà dovranno intervenire le idrovore della Protezione Civile come è successo il 1° novembre? Che quella “strada” è utilizzata ogni giorno da decine di migliaia di persone e che è rimasta la stessa di 30 anni fa mentre tutt’intorno sono cresciute le case, con quartieri sorti in pochi mesi, oltre a tutti gli insediamenti abusivi che sono stati sanati col tempo?
Che a questo problema, alla nostra dignità di cittadini CALPESTATA ogni giorno va aggiunto il problema SICUREZZA con i ROM che possono aggredirci impuniti e tollerati?

Che i cittadini hanno acquistato lo scaldabiberon da auto per poter dare il latte ai piccoli quando (e capita spesso) si sta in fila per un’ora e mezzo per fare 2 chilometri?
Che dobbiamo augurarci che non succeda nulla di eclatante? Che la protesta rimanga CIVILE e non sfoci invece in atti più eclatanti?
Che è DOVERE degli altri Amministratori dare risposte certe ed in tempi BREVISSIMI visto che ormai sono ANNI che segnaliamo i problemi e nulla è stato fatto?

Auspico una riflessione seria e concreta da parte del presidente dell’VIII municipio Scorzoni sulle foto e sul mio racconto di ordinaria pazzia amministrativa e lo invito ad ALZARE LA VOCE CON NOI nei luoghi giusti e comunque ad ordinare quegli interventi sul territorio che immagino siano in suo potere.


Vittorio Magnante
Consigliere Comitato di Quartiere “Nuova Ponte di Nona”

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