

La Fata Assicurazioni sta procedendo alla vendita di alcuni appartamenti dello stabile di via Pincherle, in affitto ad alcune famiglie
"Dopo gli accordi dello scorso anno, sottoscritti presso il tavolo interistituzionale alla Regione Lazio, la Fata Assicurazioni sta procedendo alla vendita di alcuni appartamenti, occupati da diverse famiglie affittuarie, dello stabile di via Pincherle, gettando nel vero e proprio dramma diverse persone con situazioni molto delicate. Si va dal caso di una signora sola, vedova, quello di una famiglia con presenza di bambini molto piccoli e inoltre un’altra famiglia composta da una mamma single con un bambino a carico. Le scadenze degli affitti sono tutte tra il 2010 e il 2012 – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI -, gli accordi prevedevano che in caso di mancata vendita degli appartamenti, prima della messa sul mercato libero, sarebbe stata l’ATER ad acquisire le abitazioni a garanzia della permanenza nelle case dei vecchi locatari. Insieme al Comitato degli Inquilini ed ai sindacati che hanno seguito la vicenda siamo pronti a riprendere immediatamente le mobilitazioni, perché questo giocare al ‘massacro sociale’ è veramente intollerabile.
Il Municipio XI – conclude Catarci – chiede all’Assessore alla Casa della Regione Lazio, Mario Di Carlo, di convocare al più presto la Fata Assicurazioni, il Gruppo Giacomazzi, l’ATER, il Comitato Inquilini, il sindacato di categoria, il Municipio Roma XI e il Comune di Roma, al fine di bloccare i casi di vendita in questione e di evitare che simili atti possano ripetersi, a garanzia del diritto alla casa di tutti gli inquilini di via Pincherle".
Perché queste famiglie sono state escluse da qualsiasi forma di tutela? SI chiede, anche, la consigliera comunale Maria Gemma Azuni di Sinistra Democratica. Preoccupa – continua l’Azuni -l’evolversi della vicenda e la poca trasparenza della transazione. Di fronte al nuovo passaggio di proprietà questi inquilini sono esposti al peggio: dal rincaro del canone di locazione allo sfratto.
Ricordo che a seguito di trattative tra la Regione Lazio, il Comune di Roma, lo stesso Prefetto con la proprietà erano stati raggiunti in questi mesi degli accordi di massima per attivare processi di tutela per i nuclei familiari più deboli non in condizione di comprare e di aiuto all’acquisto per gli inquilini nelle condizioni di farlo. Preoccupano queste vie di fuga della Proprietà che invece con questa operazione ha disatteso gli impegni presi e ha venduto sul libero mercato appartamenti occupati, nonostante nel complesso immobiliare risultino disponibili appartamenti sfitti. A quale logica risponde un’operazione del genere?".
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