MUNICIPIO XII: riapre il nuovo Luneur, tanto caro a grandi e piccoli

Una brutta sorpresa per le tasche dei genitori che non potranno più fare una semplice passeggiata nei viali della struttura (biglietto d’ingresso 22 euro adulti e 16 bambini)
Riceviamo e pubblichiamo - 6 Marzo 2007

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Un altro sogno infranto, salvo pagamento. “Era necessario uniformarci all’Unione Europea”, questo ti dice chi risponde al telefono se chiami per avere notizie in merito al nuovo Luneur di Roma, già Lunapark e, dal 3 marzo, si vorrebbe con altra identità. Ma questa struttura non è Disneyland, né Mirabilandia, né Eurodisney, né Gardaland o altri simili.



E’ un normale parco giochi dove, per lo più i romani e i residenti nel Lazio, ogni tanto, quasi sempre di sabato e di domenica (già dal 1953), andavano lì per portare figli e nipoti, per fare un giro con le macchinine, sulla ruota, a mangiare un gelato e a sognare avventure con fate, mostri ed eroi.



Questo luogo era nato nella prima metà degli anni ‘50 in occasione della Fiera dell’Agricoltura radunando giostre di girovaghi. Poi, nei primi anni sessanta, l’immagine cambiò regalando ai visitatori uno dei parchi più festosi della capitale. Qualcuno dirà, giustamente, che tutto si evolve, tutto deve migliorare per stare al passo con i tempi. Giusto, giustissimo! Quando, però, non lo si fa sfruttando i sentimenti dei bambini.



Facciamo due soldi di conto. Il biglietto d’ingresso per gli adulti è stato fissato a 22 euro e quello per i piccoli, da tre anni a 120 centimetri a 16 euro. Questo vuol dire che una famiglia media di quattro persone spenderebbe 76 euro di biglietti d’ingresso. Domanda: quante volte una famiglia media italiana può permettersi un simile svago? Altra ipotesi, qualora la famiglia di Remo Taldeitali, composta da marito, moglie e due figli di 10 e 12 anni, riceve la visita di alcuni familiari i cui figli (ipotizziamo due bambini) esprimono l’agognato desiderio di andare a Luneur, quanto costerà la “stupenda giornata”? Risposta, appunto: 152 euro! Altra domanda: una tale cifra è nelle possibilità di una famiglia media nell’anno di grazia 2007?



Fate un poi voi i conti “cari” signori.

Bruno Cimino


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