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Muore il clochard rimasto vittima la notte di Capodanno di un incendio

Sorpreso dalle fiamme divampate nel suo camper fermo in via Cilicia a San Giovanni

Non ce l’ha fatta Maurizio Dal Corso, il clochard 44enne che nella notte del primo gennaio era rimasto vittima di un incendio divampato nel suo camper in via Cilicia (San Giovanni), probabilmente a causa di una candela o di un mozzicone di sigaretta.
Si è consumata così l’ennesima tragedia dovuta alle fiamme e per le quali un senzatetto polacco era deceduto un paio di giorni prima all’interno del fortino a Monte Ciocci.
Dopo 23 giorni di agonia trascorsi in gran parte all’ospedale Sant’Eugenio, Maurizio è deceduto il 23 gennaio in seguito a gravi ustioni e varie forme di intossicazione, ma non senza l’affetto dei suoi familiari, che peraltro denunciano l’amministrazione capitolina per non aver accolto le continue richieste di alloggio che Dal Corso avrebbe fatto per circa due anni.
Il clochard italiano era conosciuto un po’ da tutti i senzatetto della zona per la sua generosità, tant’è che il suo camper era spesso oggetto di serate trascorse in compagnia degli amici “colleghi” a mangiucchiar quel po’ che si poteva.
Maurizio Dal Corso è uno dei tanti, non il primo e probabilmente nemmeno l’ultimo clochard a cadere nella rete delle fiamme o nella morsa del gelo.
E’ un numero per coloro che aggiornano le statistiche, per coloro che avrebbero l’opportunità di cambiare il corso di una vita sfortunata, ma non hanno sviluppato un adeguato grado di sensibilità perché la vita non ha mai rivolto loro le spalle.
Il mondo è una scala e paradossalmente Maurizio da ieri ha raggiunto il gradino più alto, quello della pace, della giustizia sociale, di una vita a colori.

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