

Insigne è il match winner con un gran gol. Nella Roma i migliori sono Mkhitaryan, Spinazzola e Pau Lopez
NAPOLI:
Meret 6; Di Lorenzo 5,5, Manolas 6 (62′ Maksimovic 6), Koulibaly 6, M. Rui 6,5; Ruiz 6,5 (86′ Elmas s.v.), Demme 6 (70′ Lobotka 6), Zielinski 6,5; Callejon 6,5 (70′ Lozano 6), Milik 6 (62′ Mertens 6), Insigne 7,5. All.: Gattuso 6
ROMA:
Non compie miracoli, ma sui tiri più pericolosi lui c’è e dimostra grande reattività al rientro dall’infortunio. Nulla può sui due gol presi
Non è solo lento ma non sa proprio difendere. Il primo gol del Napoli è un suo regalo a Callejon: lo accompagna indisturbato al gol
Si muove bene ma è ancora troppo in difficoltà, complice una squadra incompetente nella fase difensiva
Come sempre uno dei pochi a non demeritare, nonostante diverse sbavature tecniche e tattiche. Poi arriva l’infortunio, triste presagio per la squadra di Fonseca
Fa male ma non è disastroso come le ultime apparizioni, questo perché spesso la squadra è schiacciata indietro e lui non dista troppi metri dalla sua porta, ma la sua lentezza e poca incisività nella gara non aiutano
Molto male a livello difensivo, sempre in ritardo nelle chiusure, tanto è vero che le occasioni più pericolose del Napoli, come la splendida rete di Insigne, arrivano dalla destra. Meglio in supporto alla manovra con i suoi cross da fondo campo
Fa quello che può per dare un contributo, ma è troppo impreciso, sia sotto porta che nelle azioni che ispira. Cala nella ripresa
Nulla più di Pellegrini
Unica nota positiva dell’esiguo centrocampo di Fonseca. Corre per tutti e tappa i buchi come può sacrificando le sue incursioni sotto porta
Si esalta sulla fascia, si vede che è in giornata sì ed è l’elemento più pericoloso della squadra
Inconcludente, corre, corre ma sempre a vuoto e quando ha palla al piede non sa che farsene
Un rientro rincuorante. Va al piccolo trotto ma i segni della sua personalità già si rivedono e i compagni lo cercano riconoscendogli le doti evidenziate già evidenziate dal biondo 21enne
Sta crescendo atleticamente e i suoi strappi sono veramente pericolosi per il Napoli. Bellissimo il suo gol dopo un’azione personale. Sempre nel vivo delle azioni
Si vede che è molto stanco, ma non si esime dall’offrire il suo contributo. Smista palloni e difende anche la linea “aerea” della squadra
Una squadra a pezzi che cerca di risalire, ma la lentezza del suo ritmo sono un manna dal cielo per gli avversari. Lui continua con il turn over, segno che i giocatori proprio non ce la fanno, ma ostinarsi a mantenere un tridente offensivo che non è in grado di proteggere le fasce in fase difensiva è un vero suicidio
Arbitro: Rocchi 6: Ritmi blandi e pochi episodi dubbi, facile da dirigere
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