

Dopo il buono pasto arriva il ticket del lavoratore. Annuncio del Ministero dell'Ambiente
Arriva un nuovo tassello nella lotta al “mal di traffico” e si chiama ticket del lavoratore. Un vero e proprio “buono trasporto”, con le stesse caratteristiche di utilizzo di un buono pasto, che stimolerà a lasciar ferma l’auto e a utilizzare il trasporto pubblico. L’annuncio durante la Conferenza sull’eco-mobilità, il 20 settembre al ministero dell’Ambiente. I primi a beneficiarne potrebbero essere i dipendenti del dicastero, come è stato annunciato dal ministro Altero Matteoli, grazie ad un accordo sperimentale con Atac Spa.
Un’altra intesa è stata firmata il 10 febbraio scorso con la Cisl nazionale per i suoi 200 dipendenti. Con i ticket di trasporto, oltre a comprare i titoli di viaggio, il dipendente potrà anche pagare la tariffa del taxi.
Se il traffico costituisce il 31 per cento delle fonti di inquinamento, sono insufficienti i fondi a disposizione per ripulire l’aria. Il direttore generale del ministero, Bruno Agricola, ha informato che per la bonifica dell’aria di Roma e Milano ci vorrebbero, rispettivamente, sei e nove miliardi di spesa. Lo stanziamento del governo – invece – è stato di 300 milioni di euro. Contemporaneamente sarà creato un Osservatorio antismog, che avrà il compito di raccogliere dati ed elaborare progetti anti-smog.
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