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Nel 2006 sono stati 500 i casi di tubercolosi registrati nel Lazio

Lo ha affermato il direttore unità operativa di Broncopneumologia e Tisiologia dell'ospedale Forlanini, Alfonso Maria Altieri

 Nel Lazio lo scorso anno sono stati 500 i nuovi casi di tubercolosi registrati dalla Regione". Lo ha detto il 7 giugno il direttore unità operativa di Broncopneumologia e Tisiologia dell’ospedale Forlanini, Alfonso Maria Altieri, a margine del convegno "Tubercolosi: una realtà da affrontare".

"La tubercolosi non è una malattia altamente contagiosa, ma è ancora fortemente presente nei Paesi dell’Est Europa come la Romania – ha aggiunto Altieri – il contagio può avvenire quando si sta tante ore in un ambiente ristretto con la persona infetta. Non bisogna esagerare con gli allarmismi, ma i Paesi occidentali devono andare alla ricerca delle persone che sono entrate a contatto con il malato e prevenire la diffusione della malattia".

Prima di ammalarsi di tubercolosi, un soggetto attraversa la fase dell’infezione (dopo il contagio) in cui non manifesta nessun sintomo. E’ in quel momento che bisogna agire distruggendo i bacilli prima che diventino resistenti ai farmaci.

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