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Nel 2011 la metro C, grazie ai fondi assicurati dal governo

In un vertice tra il ministro Di Pietro e il presidente Marrazzo stabilite le priorità su mobilità e infrastrutture

La Metro C entrerà in funzione due anni prima. Nel 2011 saranno pronte le prime 21 stazioni grazie all’anticipazione dei fondi governativi assicurati dal ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro in un vertice il 25 settembre alla Regione Lazio sulla mobilità e i lavori pubblici in cui il ministro e il presidente regionale Pietro Marrazzo hanno stabilito le priorità degli interventi previsti.


Oltre alla Metro C (costo complessivo di 3.047,424 milioni di euro di cui 2.042,218, pari al 67%, a carico dello Stato), l’incontro ha definito altre quattro priorità:


1) Il corridoio intermodale Roma-Latina e il collegamento Cisterna-Valmontone (à. La Roma-Latina, in pratica un’autostrada, sarà realizzata in project financing, e nel suo costo complessivo, di due miliardi, di cui 360 milioni già finanziati dal Cipe nel 2004, sarà inserita anche la Cisterna-Valmontone. L’opera dovrebbe decongestionare la Pontina);


2) il completamento della terza corsia del Gra ;


3) il completamento della tangenziale dei Castelli Romani;


4). le complanari alla A24 dalla barriera di Roma est a Casal Bertone (Dalla barriera di Roma est a Casalbertone verrà costruito un sistema di complanari, due corsie per senso di marcia, destinate al traffico locale. Al costo complessivo di 256 milioni il ministero parteciperà con 86 milioni di euro, L’autostrade dei Parchi per 85, la Regione per 40, il Comune per 35 e la Provincia per 10).


Il predidente Marrazzo ha dichiarato che la Regione ha messo a disposizione 100 milioni di euro per il completamento della trasversale nord Orte-Civitavecchia, per la quale sono necessari 300 milioni, e il completamento fino all’Aurelia.


“La conferma dei fondi per aprire entro il 2011 il percorso da San Giovanni a Pantano della linea C, è un fatto di straordinaria rilevanza per Roma” ha dichiarato il sindaco Walter Veltroni.

Entusiastica la dichiarazione dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Bruno Astorre: “Un incontro positivo perché il progetto di un grande raccordo radiale del Lazio ha finalmente le gambe per camminare. Abbiamo tanto lavorato su una concezione che considera due aspetti: il primo disegna una mobilità circolare della regione, l’altro permette di superare il Gra lungo la costa. Mai come adesso il Lazio è nel cuore delle istituzioni naziionali e mostra tutto l’impegno delle proprie istituzioni locali, province comprese.”

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