

Riproposta in conferenza stampa dal vice capogruppo al Comune Mario Mei
Il 20 febbraio 2009, la conferenza stampa del vice capo gruppo del Pd al Comune, Mario Mei, indetta per presentare la delibera sulla “giornata del risparmiatore”, si è svolta presso la sede dei gruppi consiliari di via delle Vergini in una sala desolatamente vuota, o quasi. Presenti, oltre a Mei, Pino Galeota, ex consigliere comunale dello stesso partito, un esponente di un’associazione utenti, due dirigenti di banca, un dipendente comunale e, in rappresentanza della stampa cittadina (ci dicono per via di un disguido) una sola testata giornalistica, quella di Abitare a Roma.
Niente a che vedere con l’evento di quel 20 febbraio (pura coincidenza) del 2006, anno V dell’era Veltroni, quando la proposta di istituire la “giornata” veniva lanciata nel corso di un Convegno organizzato da alcuni consiglieri del centro sinistra. Nell’occasione, la sala Giulio Cesare del Campidoglio aveva visto una congrua partecipazione di addetti ai lavori (rappresentanti dell’ABI, della Camera di Commercio, dei sindacati, delle associazioni dei consumatori, più alcuni docenti di economia e giornalisti delle varie testate locali). Nonostante il successo, dovuto anche ai preziosi contributi dei partecipanti, l’iniziativa era rimasta lettera morta, congelata in qualche cassetto comunale per essere riesumata, con qualche lieve ritocco, a distanza di tre anni.
Quali le ragioni di tale ritardo? La domanda posta dal cronista di Abitare a Roma, a dire il vero, non riceve risposte soddisfacenti. Anche perché “deficienza amministrativa, negligenza, trascuratezza”, semmai costituiscono un’aggravante.
Occorre però dire che i presentatori della proposta, tre anni fa, alla luce della crisi mondiale causata dal modello fasullo di finanziarizzazione dell’economia, erano stati lungimiranti. Oggi, Mei, esponente della parte politica che aveva avuto quella intuizione ma non la capacità di farla valere in un Consiglio in cui era maggioranza, rassicura i presenti che “la giornata del risparmiatore” verrà discussa dall’assemblea capitolina nelle prossime settimane.
Il vice capogruppo del Pd passa quindi ad illustrare la proposta di delibera.
Si comprende subito come la “giornata del risparmiatore”, a parte il suo significato simbolico, sia collocata all’interno di un disegno più ampio e importante il cui obiettivo fondamentale è la tutela del risparmiatore/investitore: per garantirgli una corretta e completa informazione e per attivare, nel caso, i meccanismi di una rapida tutela risarcitoria. “La fiducia e la credibilità del sistema finanziario sono elementi centrali per lo sviluppo delle comunità nazionali e locali”, dice Mei commentando un passaggio del documento.
“ Compito ineludibile – prosegue – quello di riscrivere le regole in modo da dare tranquillità ai mercati, ai risparmiatori, alle comunità e al sistema produttivo”.
In sostanza, viene auspicata una nuova “dottrina” che metta fine a questo disordine mondiale.
Uno dei primi atti, previsto nel dispositivo della delibera, sarà la costituzione di uno specifico osservatorio presso la presidenza del Consiglio comunale “sia per dare il senso della vicinanza alla nostra comunità cittadina sia per valutare e promuovere gli interventi e le azioni necessari alla tutela dei risparmiatori”.
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