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Nessuna svolta positiva nella trattativa in corso per il potenziamento degli sportelli anagrafici

Disservizi per lo sciopero dei dipendenti municipali

Con tutta probabilità, i Municipi romani non saranno in grado di aprire i loro sportelli anagrafici tutti i giorni con orario continuato. La trattativa del 25 giugno, con l’Assessore al Personale del Comune di Roma, Lucio D’Ubaldo e i rappresentanti sindacali dei dipendenti comunali, si è conclusa con un “nulla di fatto”. Nessun Ufficiale di stato civile degli uffici centrali si renderà disponibile per essere trasferito agli sportelli anagrafici municipali.

“Sembra essere questo – dichiara il presidente del X Municipio Sandro Medici – l’avvilente esito del grande sforzo che il Sindaco, insieme ai Presidenti di Municipio e alla Giunta comunale aveva intrapreso per soddisfare l’intensa richiesta dei servizi anagrafici. L’irresponsabilità dei dipendenti comunali che si rifiutano di lasciare le loro mansioni negli uffici centrali e dunque di essere temporaneamente trasferiti nei Municipi per aiutare i loro colleghi in difficoltà, è la principale causa di questo mancato incremento dell’offerta del servizio demografico”.

Neanche l’aggressione agli impiegati e alla presidente del consiglio del X, avvenuta il 12 giugno, sembra aver suscitato tra i colleghi un senso di solidarietà.

La richiesta sostenuta nella trattativa consisteva in un incentivo di duemila euro e senza l’impegno nel servizio a orario continuo tutti i giorni.

“In questa vicenda – prosegue Medici – l’aspetto più allarmante è il generalizzato smarrimento della funzione di servizio ai cittadini che ogni dipendente del Comune di Roma dovrebbe assumere come stella polare del proprio ruolo sociale”.

L’Assessore all’urbanistica del X Municipio, Massimo Perifano, per trovare un rimedio a questa difficile situazione, ha avanzato al Sindaco la proposta di delegare tutti i Consiglieri e gli Assessori municipali a svolgere le mansioni di ufficiali di anagrafe per tamponare momentaneamente gli uffici in sofferenza.

“La carenza di personale e la presenza eccessiva del personale nei dipartimenti centrali del Comune di Roma hanno reso esasperata la condizione lavorativa anche dei dipendenti municipali del XVI municipio – lo dichiara con una nota Fabrizio Santori, capogruppo di AN al Municipio Roma XVI”. Lo sciopero indetto per il 25 giugno del personale degli uffici anagrafici municipali ha causato notevoli disservizi ai residenti che si sono recati, ignari, al Municipio per usufruire dei servizi dell’amministrazione.

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