

Ma la decisione finale spetterà al Consiglio comunale. Il resoconto del consiglio del 14 ottobre
Scoppiettante seduta del Consiglio municipale guidato per la prima volta dalla Vicepresidente Antonella Mariani che ha mostrato un’ottima padronanza nel ruolo.
Anche nell’esposizione delle question time le consigliere l’hanno fatta da padrone, con segnalazioni e denunce su fatti di interesse municipale, alcune delle quali hanno trovato l’immediata risposta da parte degli assessori Santino D’Ercole e Leonardo Galli, intervenuti in aula.
Alfonso Rossetti (Pdl) ha denunciato l’occupazione abusiva da parte di una decina di senza fissa dimora del casale di Casacalda a Tor Tre Teste e dei problemi alla sicurezza e all’igiene, che tale occupazione rende ancora più precarie.
Lorena Vinzi (Pdl) ha denunciato il non rispetto delle ordinanze che regolano l’accesso ai parchi dei cani, in particolare quelli di grossa taglia (guinzaglio,museruola, ecc.) e lo stato di abbandono dell’area verde dinanzi alla chiesa Dio Padre Misericordioso (Meier) e del parco Tor Tre Teste dove, sempre più spesso vengono segnalate siringhe abbandonate.
Armilla Berchicci (Pd) ha segnalato un abuso di gestione presso il centro anziani Pertini di via degli Aceri, dove sembrerebbe che gli anziani per poter ballare con musica dal vivo, debbano pagare un euro e mezzo.
Emiliano Corsi e Sergio Paoletti (Pdl) hanno segnalato l’abbandono in cui versa lo square centrale di viale Togliatti e della mancanza di illuminazione al parco dell’Acquedotto Alessandrino e in piazza del Quarticciolo. Corsi ha segnalato la mancanza di decoro provocata (a suo dire) da cartelli e lenzuola, posti all’entrata di edifici scolastici.
Puntuali le risposte degli assessori presenti.
Galli (Scuola) ha sottolineato di non avere nessun potere sulle scuole non comunali e che comunque si tratta di decisioni assunte autonomamente dalle scuole in opposizione al decreto Gelmini sulla riforma scolastica.
D’Ercole (Ambiente) ha informato che per quanto riguarda lo square centrale della Togliatti, la soluzione è a portata di mano, in quanto a giorni sarà risolto il contenzioso tra Romeo Spa e Servizio Giardini, per la presa in carico della competenza e di aver contattato Acea e Servizio Giardini per quanto concerne i problemi all’illuminazione. Ha sottolineato anche un impegno specifico per il problema della presenza dei cani nei parchi.
Si è passato poi alla discussione dei punti all’ordine del giorno e la discussione sulla delibera che prevede l’armamento della polizia municipale si è fatta aspra e dai toni accesi.
Il consigliere Alfonso Tesoro (Pd) nel suo intervento lasciava presagire un voto positivo (il suo rilievo era solo sulla difficoltà nell’avere un’armeria in ogni municipio) ma i dubbi nella scelta sono stati fugati dal consigliere Antonio Orlandi e dal capogruppo Michela Di Biase i quali si sono soffermati su un regolamento lacunoso nel quale tra l’altro viene prevista la libera scelta del vigile urbano a dotarsi o meno dell’arma e che i test per valutare l’idoneità a portare l’arma è disposta su scelta del Comandante Generale. Orlandi si è anche soffermato sulla cronica mancanza di corsi di formazione.
I rappresentanti dell’opposizione hanno sostenuto la proposta con motivazioni che vanno dai compiti sempre più gravosi per i vigili, ad una società che è profondamente cambiata e che comunque l’arma costituisce un deterrente per i malentenzionati.
Maggioranza compatta e niente pistola per i vigili del VII gruppo, ma l’iter della delibera continua con il parere degli altri municipi.
Al Consiglio Comunale spetterà la decisione finale.
Ultimo punto in discussione era una modifica al regolamento municipale con il quale viene previsto l’aumento di una figura dirigenziale e la creazione di uno staff alle dipendenze del direttore del municipio. Voto all’unanimità e dopo la presentazione di alcuni emendamenti proposti dalla maggioranza e non concordati con le opposizioni. Voto bipartizan…oggi a me….domani a te.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.